Rassegna Stampa

Garcia frena: «C’è troppo entusiasmo verso di me»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 28-09-2013 - Ore 09:30

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Garcia frena: «C’è troppo entusiasmo verso di me»

«Non è una frase fatta, sono sincero: la partita più importante è la prossima. Io voglio che la mia squadra giochi sempre per vincere e dobbiamo avere l’ambizione di farlo con tutti. Ma tutti, oggi, è il Bologna». Già, anche perché la Roma non batte in casa i rossoblù dal primo novembre 2009, praticamente 4 anni fa. E Garcia sa bene che anche la sfida di domani non sarà semplice, per mille motivi: l’avversario, l’eccessivo entusiasmo, la cabala e l’infortunio di Maicon (confermata la lesione di primo grado ai flessori della coscia destra, a forte rischio anche la gara con l’Inter).

Pericoli da sterilizzare Come previsto, Rudi Garcia ieri ha ricevuto solo un’ammonizione con diffida per l’espulsione ricevuta a Genova. «L’arbitro ha preso una decisione durante la partita, così come ieri il giudice e io ne prendo atto—dice il tecnico dellaRoma, in cuor suo felice per non dover saltare la sfida di domani sera —. Per me è importante vivere la partita vicino ai miei giocatori. Una volta può anche andare, ma di più no». Tornerà a farlo anche domani, con il Bologna, un avversario che non gli piace per niente, come non gli piacciono le tante insidie che si celano dietro questa sfida. «È una squadra con molta qualità e un giocatore importante come Diamanti, che ho visto in Italia-Argentina quando con il suo ingresso ha cambiato il match. Il pericolo è pensare che sia una partita già vinta, forse da questo punto di vista è la gara più difficile di tutte dall’inizio: e sia io sia i giocatori sappiamo che dovremo stare al 100% per portarla a casa».

Striscia Del resto, una delle parole che ronza di più nella testa di Garcia in questo momento è «striscia». Vincendo la sua sesta partita dal via, la Roma blinderebbe il suo record, nel caso meglio di lei avrebbero fatto solo la Juve (4 volte, il record sono i 9 successi del 2005-06), Milan e Inter.«Dobbiamo cercare di allungarla, anche se non abbiamo fatto ancora niente di speciale—ribatte il francese —. A due punti abbiamo degli squadroni. L’entusiasmo intorno a me? Sinceramente, mi sembra troppo. Non abbiamo ancora fatto nulla». Già, forse è vero, come è vero che è sempre meglio «calmierare » gli entusiasmi. «Siamo primi, questo ci deve dare ancora maggiore motivazione. L’importante era dimenticare il passato e guardare al futuro. In questo stiamo riuscendo».

Napoli & Maicon Domani, dunque, non ci sarà Maicon e Garcia studia soluzioni. «Spero di recuperare Torosidis, anche se Dodò a Genova mi è piaciuto. Balzaretti, di esperienza, può ancora giocare a destra, ma c’è anche Jedvaj, lì l’ho provato spesso». Chiusura su Roma-Napoli del 19 ottobre, che va verso l’inversione di campo. «Sono chiaro, vogliamo giocare in quel weekend, forse il venerdì — dice il tecnico giallorosso —. Non è possibile stare tre settimane senza giocare o fare tre gare fuori di seguito. Vedremo cosa succede». Già, ma intanto c’è il Bologna. E quella striscia da allungare... 

Fonte: GASPORT (A. PUGLIESE)

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