Rassegna Stampa

Garcia gioca al fantattacco

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-10-2013 - Ore 08:10

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Garcia gioca al fantattacco

Rudi Garcia ha già deciso quale sarà la formazione della Roma domani a Udine ma ieri, incontrando i cronisti per la conferenza-stampa del pre prepartita, ha mischiato, e pure parecchio, le carte. Cominciando con il regalare una notizia relativa a Gervinho: l’ivoriano, a suo dire, non è ancora al cento per cento fuori causa per la partita del Friuli. «Spero che domani (cioè oggi, ndr) avremo una buona notizia per Gervinho…», il suo virgolettato. Va detto subito, però, che l’ivoriano anche ieri in campo non si è visto. C’è da sostituire Totti, «il miglior giocatore della Roma» e la faccenda non è semplice [...]

IPOTESI E MODULI

E qui prende il via il fantattacco. Garcia, sincero o bugiardo che sia stato, ha tirato in ballo tre uomini, anzi quattro per la sostituzione del capitano. O meglio, per ricostruire il reparto offensivo della Roma: Borriello, «un giocatore d’area, uno che può farci comodo sui cross come si è visto contro il Napoli», Marquinho, Ljajic «lui può essere un giocatore decisivo» e Pjanic. Sì, anche Pjanic, «più “alto” rispetto al solito». Ma come, monsieur Rudi, ha intenzione di sfasciare un centrocampo d’oro? «Non si possono giocare trentotto partite con gli stessi uomini… Abbiamo calciatori forti, come Marquinho che può giocare in attacco e a centrocampo, Bradley che è al cento per cento, Taddei che ha fatto bene. Quando in attacco ci mancano giocatori, se c’è un centrocampista che può giocare in avanti con efficacia può essere una possibilità».

Ricapitolando tutto può accadere, a dar retta alle parole di Garcia. «Saremo una squadra diversa, ma saremo lo stesso forti. E andremo a Udine per vincere». Proviamo a ragionare: avanzare Pjanic potrebbe voler dire anche cambiare modulo, cioè passare dal 4-3-3 al 4-2-3-1? In questo caso, troveremmo due mediani (Strootman e De Rossi) e tre trequartisti alle spalle della punta centrale: da destra, Florenzi, Pjanic e Marquinho (Ljajic) con Borriello lì davanti. Ma avanzare Pjanic potrebbe significare anche non cambiare sistema di gioco, cioè continuare con il 4-3-3: Bradley, De Rossi e Strootman in mezzo al campo; Florenzi a destra, Pjanic finto nueve e a sinistra uno tra Ljajic e Marquinho. Borriello in panca, in questo caso.

 

 

LA FILOSOFIA DEI GIOVANI
«La natura odia il vuoto», spiega il colto Rudi, «quando manca qualcuno c’è posto per un altro». Ecco perché il francese, prendendo spunto dall’assenza sicura di Totti e di quella ballerina di Gervinho, chiama in causa i più giovani. «Se Gervinho non ce la farà, la panchina sarà un pò più giovane. Sia Federico Ricci che Gianluca Caprari hanno le qualità per aiutare la squadra e forse per essere decisivi. Per un giovane è sempre il momento buono per entrare, a volte ci sono elementi casuali che fanno bruciare le tappe a un giovane. Mi fido di loro due». Tappa complicata, quella di domani: Garcia ne è consapevole. «Sarà una partita molto difficile, sappiamo che giocare a Udine è sempre duro. Non dimentico che loro non perdono da più di un anno in casa, 22 partite. Però ho varie soluzioni per mettere in campo la migliore squadra, che andrà a Udine per vincere stavolta anche per Totti. Non pensiamo a fare un record (nove vittorie di fila, ndr), non è importante: ciò che conta è essere concentrati sul nostro gioco e sulla forza dell’Udinese.[...]».

Fonte: Il Messaggero

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