Rassegna Stampa

Garcia: "Già viste rimonte impossibili"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-04-2014 - Ore 22:15

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Garcia:

Il tecnico parla chiaro alla vigilia del recupero con il Parma: "Se prenderemo i tre punti, saranno pesanti. La Juve? Non c'è bisogno che perda, i punti si lasciano anche pareggiando"

Nei piedi una palla break, forse decisiva per chiudere definitivamente il discorso Champions passando dalla porta principale. Roma-Parma, recupero della gara sospesa dopo 8 minuti lo scorso 2 febbraio per la pioggia torrenziale caduta sull'Olimpico, diventa per Garcia un bonus da giocarsi con le dirette concorrenti. Anche per restare aggrappato al sogno utopico di una rincorsa scudetto. 

"SONO AMBIZIOSO, GIA' VISTE RIMONTE IMPOSSIBILI" - Chi pensa che Rudi Garcia non creda davvero alle possibilità della sua Roma di riprendere la Juventus sbaglia eccome. La "remontée" è un'idea fissa nella testa del tecnico: "In altri campionati ci sono state rimonte che si credevano impossibili", giura l'allenatore francese. In fondo, il suo punto di vista è semplice: "Sono un tipo ottimista, positivo, ambizioso, tutti dobbiamo essere così nello spogliatoio e nel club. Dobbiamo guardare in alto, è il modo migliore per ottenere qualcosa. Dobbiamo vincere più partite possibili, soprattutto quella in più rispetto agli altri, domani con il Parma. Poi vedremo, anche con un pari la Juve perderebbe punti". Chiaro, cristallino. Consapevole di quale traguardo la sua squadra potrà raggiungere, ma convinto che ancora non sia stata scritta l'ultima parola nella corsa al titolo: "Il nostro destino è il secondo posto, ma se siamo in competizione per arrivare più in alto è positivo. Vedremo, ci sono 8 partite per noi e 7 per le altre. Con 21 punti si può provare a fare qualcosa. E finché la matematica non ci condanna dobbiamo crederci". 

"SE VINCIAMO E' CHAMPIONS" - Una cosa è certa, a questo recupero Garcia tiene in modo particolare: "Bisogna vincere domani, e non è una partita già vinta perché il Parma gioca per arrivare in Europa. Loro hanno fatto due sconfitte dopo 16 risultati utili di fila, se saremo in grado di imporci saranno 3 punti pesanti perché ci permetteranno di allungare il vantaggio sul Napoli e di accorciare a 8 punti il distacco dalla Juventus. Percentuali scudetto? Non sono bravo i questo gioco". Meglio certamente quando deve scegliere i giocatori adatti alla sua Roma, eppure in mezzo al campionato il discorso non lo entusiasma: "La Roma cambierà, ma per il momento non parliamone, voglio raggiungere un bel traguardo con questa rosa che lavora tanto, sono tutti uniti, mi piacerebbe raggiungere una cosa bella a fine stagione con questi ragazzi. La matematica dice che se vinciamo domani saremo in Champions. Poi è meglio entrarci direttamente piuttosto che con i preliminari. Per il momento bisogna vincere".

"CON I SOLDI PIU' FACILE FARE SQUADRE FORTI" - In realtà mancherebbe ancora un punto per essere aritmenticamente tra le prime tre. Un dettaglio, per la Roma capace di realizzare più punti nella sua storia. "Ma i record alla trentaduesima giornata non mi interessano - giura il tecnico - voglio vedere una Roma da record al termine della stagione, per questo lavoriamo e non molliamo. Abbiamo fame e dobbiamo mostrarlo in ogni partita". Meno interessante, per l'allenatore, la querelle su fatturati e spese avviata da Conte e Benitez: "Quello che posso dire - sbuffa Garcia - è che è sempre più facile fare una grande rosa con più soldi, ma dipende dalla potenza economica del club. Meglio parlarne con il presidente Pallotta o con Baldissoni, sanno meglio quale sarà il futuro. Quest'anno abbiamo messo soldi nella casa e abbiamo costruito una rosa che sta dimostrando grandi cose". Il futuro, per il momento, è una pagina bianca.

Fonte: repubblica.it - Matteo Pinci

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