Rassegna Stampa

Garcia gonfia il petto: ''Per lo scudetto non è ancora finita''

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-04-2014 - Ore 08:12

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Garcia gonfia il petto: ''Per lo scudetto non è ancora finita''

«Ci siamo, abbiamo fatto il nostro, portandoci a meno cinque. Ora la pressione è su di loro». Garcia è come se parlasse a Conte. Stasera c’è Juventus-Livorno e tocca ai campioni d’Italia replicare. «E’ giusto crederci, perché di rimonte ne abbiamo già viste. Dovremo vincerle tutte da qui alla fine,ma ora tocca a loro».Rudi avanza a petto in fuori: «La Roma non vinceva qui da diciannove anni, mail gruppo ha fiducia ed è stato capace di centrare pure questo obiettivo ». La vittoria numero 23 del torneo, la sesta di fila, va presa però come una tappa del percorso e non di più. «Una squadra che fa la storia è quella che vince titoli.Per il primo posto non è finita, ma il destino non è nelle nostre mani. Lo è per il secondo posto, specie dopo questo successo. Intanto, come ho ripetuto più volte, sono felice di aver ridato il sorriso ai giocatori e ai tifosi. Insieme abbiamo vinto la sfida più grande. Il bilancio poi lo faremo a fine stagione, vedremo che distacco c’è. Anche se già possiamo dire che la Roma e la Juve hanno fatto grandi cose».

NON SOLO MATTIA Il francese svela come è venuta questa vittoria tanto attesa: «Con un grande secondo tempo, in cui abbiamo avuto un possesso palla e una fluidità di gioco importanti. Io ho anche tattici bravi, Bompard studia l’avversario con Beccaccioli. Per questo sapevamo che dovevamo attendere. Il gol del vantaggio era fondamentale per fare aprire spazi. Nainggolan è il primo giocatore che deve seguire l’azione, poi importanti sono i tre davanti»,spiega Garcia. «E’un gran bel giorno per Destro che ora è al top». I numeri del centravanti sono da favola: 13 reti in 18 gare(media di 1 ogni 83 minuti giocati). «A Prandelli non devo dire niente. Mattia ha segnato tutti questi gol, senza tirare i rigori, in metà gare della stagione. Sapevo che era infortunato all’inizio. Ha dimostrato di essere non solo un attaccante d’area, guardate il secondo gol segnato in contropiede. E’ completo, deve mantenere sempre questa voglia di vincere. E’ molto efficace e, giocando con gli altri, può ancora migliorare. Normalmente gioca sulla fascia. Io non voglio nessun attaccante fisso, ma può essere utile pure al centro». Sulla manata dell’attaccante ad Astori, il francese nonha dubbi: «Se l’arbitro ha visto e non ha sanzionato, non ci sarà la prova tv.Questesonoregole e io devo farle rispettare. Non sono qui per cambiarle». Dopo Destro, elogia Gervinho: «Sa sfruttare la profondità, saltare l’uomo nell’uno contro uno e fare la differenza. Si diverte in questo ruolo,sempre con buone scelte».

CAPITANO ORGOGLIOSO «Bello vincere qui dopo diciannove anni: non era facile». Totti è fiero per il successo al Sant’Elia. Tornerà titolare sabato contro l’Atalanta per aiutare la Roma in emergenza. Garcia avverte: «Non sono preoccupato. I tre squalificati riposeranno, speriamo non Benatia. Comunque darò spazio ad altri. Di infortuni ne abbiamo avuti e la squadra ha fatto tanto per non far pesare le assenze». Oggi esami strumentali per il difensore: da valutare il problema muscolare al quadricipite (possibile stop di due-tre settimane). Rudi spiega, invece, la sostituzione di Romagnoli: «Aveva preso un giallo, era importante non rimanere in dieci ».

 
 

Fonte: IL MESSAGGERO - TRANI

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