Rassegna Stampa

Garcia, la seconda è come un rock

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 30-08-2014 - Ore 11:00

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Garcia, la seconda è come un rock

La storia del rock è piena di «difficili secondi album»: provare a mantenere la freschezza dell’esordio, rischiando di fare una copia sbiadita, oppure sperimentare nuove strade, con il rischio di sbagliare disco e disorientare il pubblico? Rudi Garcia, con la sua Roma, è davanti al dilemma. Domani sera, all’Olimpico, inizia contro la Fiorentina il suo secondo campionato italiano. Il primo è stato per mesi solo rose e fiori e, in ogni caso, il risultato finale è stato ottimo. Della difficoltà del secondo si è già reso conto. Lo hanno messo sull’avviso l’umore ondivago dei tifosi giallorossi e le previsioni degli addetti ai lavori. Per restare al rock, gli Style Council (My ever changing mood) sarebbero la colonna sonora ideale: «Dall’inizio della preparazione ho sentito di tutto: siamo passati dall’euforia di uno scudetto già vinto ai pensieri negativi su Benatia e gli infortunati. Tutte le squadre, in questo momento, hanno problemi. Avere una rosa più ampia serve proprio a gestirli meglio. Io e i miei giocatori non possiamo essere come i tifosi, euforici o depressi a seconda degli episodi. Dobbiamo vivere di due certezze: la forza del nostro gruppo e il piacere di giocare per noi e per il pubblico. Questo è il mio obiettivo. Se lo raggiungiamo, i risultati arriveranno».

Il mercato ancora aperto è una grande distrazione: «Ne parlerò quando sarà chiuso. Non è normale che chiuda a campionato già iniziato, ma questa è la realtà. Visto che si fa sempre tutto negli ultimi giorni sarebbe utile farlo finire prima». Nel frattempo il d.s. Sabatini, quello dei 75 milioni di plusvalenze in 3 anni, ha chiuso con l’Olympiacos per il mancino greco Holebas, sta trattando un «vecchio» che piace a Garcia (Basa) e, per gennaio, un altro giovane (Rabiot). La Fiorentina («Che gioca un bel calcio offensivo, come noi») è avversario difficile, ma stimolante. Possibile l’esordio di Manolas, appena arrivato per far dimenticare Benatia; Cole e Florenzi sono in ballottaggio per una maglia da terzino; Gervinho («Sa a memoria le regole del mio calcio»), Iturbe («Cresce giorno dopo giorno e ha un entusiasmo formidabile») e Totti formeranno l’attacco che, con Ljajic, Destro, Borriello e Sanabria garantisce sostituzioni di altissimo livello. Per il capitano giallorosso inizia la stagione numero 23. Praticamente i Rolling Stones.

Fonte: Corsera

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