Rassegna Stampa

Garcia mantiene la panchina «Rivediamo un po’ di luce»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-12-2015 - Ore 07:49

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Garcia mantiene la panchina «Rivediamo un po’ di luce»

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - «Vediamo la luce in fondo al tunnel». Rudi Garcia, al termine della vittoria 2-0 con il Genoa, ha la sensazione che il peggio sia finalmente passato. Non solo per i tre punti, che mancavano dall’8 novembre, ma per alcuni segnali che ha colto nella sua squadra. Dall’abbraccio di Florenzi e di tutti i calciatori dopo il primo gol, e dall’atteggiamento tenuto in campo. «Mi sono piaciute - le sue parole - l’anima e la personalità di questo gruppo, perché quando non ci sono più le gambe bisogna metterci il cuore. Il gesto di Florenzi mi emoziona, non me lo aspettavo. Voglio bene ai miei ragazzi e li spingerò a dare il massimo. La cosa importante però è che la squadra abbia fatto tutto per vincere: ci siamo riusciti, era importante, anche in 10 contro 11 abbiamo dimostrato che la squadra c’è». 
Il suo futuro, però, è ancora in bilico. «Non ho pensato che potesse essere la mia ultima partita sulla panchina della Roma. Io faccio l’allenatore e mi occupo del campo e di far vincere la squadra. Siamo ancora in corsa in campionato, a tre punti dal secondo posto, qualificati agli ottavi di Champions. Abbiamo tante belle cose da fare nella seconda parte, questi primi cinque mesi erano importanti ma abbiamo speso parecchie energie mentali e fisiche, ora è il momento di riposare. Se c’è una ruga in più sul mio viso, è d’esperienza, vedo sempre il lato positivo anche nei momenti brutti, dobbiamo dimostrare di saper uscire da un momento negativo e la squadra ha dimostrato di saperlo fare». 
Dopo la sosta rientreranno alcuni giocatori importanti. «Torneranno Totti e Strootman, ora abbiamo Sadiq: sono contento che abbia segnato lui, che ha imparato molto anche da Dzeko. Edin non è in crisi, sa che può fare meglio e che deve ritrovare verve, entusiasmo ed esplosività fisica, ma anche Batistuta un anno a Roma ha avuto le stesse difficoltà. La sua espulsione? Non c’è alibi, non doveva dire niente ma è stata una decisione dura perché un centravanti che non fa gol è normale che sia frustrato. È proprio quello che sono andato a dire all’arbitro alla fine». 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI

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