Rassegna Stampa

Garcia: "Non dite a Totti che ha 38 anni, è una forza della natura"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-09-2014 - Ore 14:50

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Garcia:

"Non dite a Totti l’età che ha, lui pensa di avere 28 anni e va bene così". Ci saranno 10 candeline in più sulla sua torta domani, ma Garcia vuole assecondare Francesco e in sala stampa invita tutti a fare lo stesso. Basterà pensare all’età che dimostra in campo anziché alla data di nascita effettiva e il gioco è fatto. "Domani sarà il tempo degli auguri. Posso dire che è un giocatore fondamentale, enorme. Il mio piacere – dice Rudi alla vigilia della sfida casalinga con il Verona – è vedere Francesco che prende piacere a giocare con la sua Roma, con la mia Roma. Sul piano fisico è una forza della natura. Il suo è un dono perché ha una struttura migliore degli altri. Poi c’è la sua professionalità, perché uno non gioca così a 38 anni non facendo quell’allenamento invisibile. Ѐ un professionista fino alla punta delle unghie". Se sarà titolare o andrà in panchina non dipenderà dalla data speciale segnata sul calendario: "Saprà la formazione un’ora e mezza prima della partita, come al solito". Nessuna eccezione per lui, né per Pjanic, ieri esaltato proprio dal capitano per le magie che sa fare con i piedi: "Ѐ, come Totti, un giocatore della Roma. Già iniziamo a parlare dei singoli? Pjanic ha dimostrato la sua grandezza all’88′ contro il Parma". In generale, il rapporto con lo spogliatoio è più solido rispetto a un anno fa: "Abbiamo un anno di vita in comune con la città e con il club, il rapporto migliora, è normale. Adesso sono più integrato, capisco quasi tutto e a volte mi faccio sentire o capire soprattutto. Allora è un po’ più facile per me avere un rapporto più stretto con la città e con le persone che lavorano per la Roma". Nemmeno le parole di Dunga dal Brasile hanno scalfito la sua posizione difensiva nei confronti dei suoi giocatori: "Maicon è un grande campione ed un leader in campo e nello spogliatoio. L’ha dimostrato tutta la stagione scorsa ed anche all’inizio di questa. Con la Roma non ha avuto alcun problema e siamo solo felici di avere un giocatore di questa grandezza".

 

Capitolo chiuso, un’altra volta. Resta aperto invece il libro del campionato e, dopo la vittoria sofferta a Parma, i giallorossi si preparano ad affrontare il Verona di Mandorlini: «Ho visto una Roma che mi è piaciuta per lo spirito di squadra al Tardini. Sul piano psicologico è stata una gara importante. Così siamo forti, dobbiamo solo pensare alla partita che arriva, si parla di Champions ma per il momento le altre squadre non esistono, c’è solo il Verona ed è la squadra da battere». Garcia chiede la massima concentrazione: «I giocatori hanno già dimostrato di essere con la testa al 100% sul campionato prima del Cska Mosca. Sarà così anche domani». Gli assenti restano gli stessi, ma Rudi è ottimista sul recupero di Castan nel giro di una settimana: «Penso che sarà pronto prima della sosta delle nazionali. Domani avrò lo stesso gruppo di Parma». I centrocampisti scarseggiano visti i forfait di De Rossi e Uçan, ma il tecnico francese potrebbe lanciare dal primo minuto Paredes per far riposare uno dei tre titolari: «Lui è pronto a giocare. Non possiamo schierare sempre gli stessi in mediana. C’è anche Florenzi come possibilità. De Rossi ci aiuta tanto a palleggiare, ma è vero che è più nel sangue di Keita, che ha il gioco collettivo nel dna». Un acquisto in più per lottare su tre fronti. In campionato Garcia non vede solo Roma e Juventus a duellare: «Ci saranno più di due squadre a lottare per lo scudetto, perciò non credo servano 100 punti per vincere». Per ora, però, sono le uniche due a non aver lasciato nemmeno una briciola per strada.

Fonte: E. Menghi-il tempo

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