Rassegna Stampa

GARCIA: "Non dobbiamo mollare. Darei a tutti i miei giocatori il Pallone d'Oro"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 14-01-2014 - Ore 22:45

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GARCIA:

Fosse per lui darebbe «un Pallone d’Oro a ogni suo giocatore». Per «la grande stagione», dice. Rudi Garcia continua ad essere impeccabile in tutto. Nei modi e nella comunicazione, ma soprattutto sul campo dove la suanostra Magica ha messo insieme 44 punti. Zurigo, ieri, cerimonia della consegna del Pallone d’Oro. Rudi è fichissimo. Italiano ormai fluentissimo, auricolari di Sky Sport addosso, il tecnico si sofferma giusto un attimo sul padre di tutti i premi («Ribery ha vinto tutto, però c’è anche Messi che ha vinto 4 volte il Pallone d’Oro»). Premi. Riconoscimenti. A Florenzi, per esempio, ne andrebbe attribuito uno per il miglior gol dell’anno. «Sono d’accordo», risponde secco. È una passata veloce, in prima pagina c’è sempre la sua Roma. «Non dobbiamo mollare - commenta - siamo tutti concentrati per il Livorno. Se non mollare significa puntare allo scudetto? Dobbiamo fare il nostro, vincere e fare più punti possibili. Poi vedremo cosa faranno la Juventus e gli altri. I bianconeri sono più forti, sono a 8 punti, ma rimangono molte partite».

È una Roma no limits, è una Roma che infrange primati, che gira al massimo, è over the top. «I 44 punti nel girone d’andata sono un record per la Roma. Vuol dire che abbiamo fatto bene e dobbiamo continuare così». Proseguire. Migliorandosi. E migliorando anche col calciomercato una Roma bellissima. Lo ha annunciato il dg Baldissoni, Nainggolan è solo la prima pietra nell’opera di consolidamento di un gruppo già vincente. C’è un’unica nuvoletta all’orizzonte di Garcia: le condizioni di Balzaretti. «È vero che Federico ha iniziato molto bene la stagione - spiega l’allenatore - ora è infortunato anche se va molto meglio. Dobbiamo aspettare se tornerà velocemente al 100%. Questo è quello che ci aspettiamo. Se non sta bene, però, forse dobbiamo pensare a prendere un terzino sinistro. Dodò è molto bravo, ho totale fiducia in questo ragazzo che cresce enormemente, ma se si infortunasse sarebbe molto più difficile per noi. Abbiamo l’obiettivo di raggiungere un posto in Coppa per l’anno prossimo e dovremo prevenire. Ma abbiamo ancora tre settimane». Il messaggio è chiaro, non serve aggiungere altro.

Capitolo Nainggolan. Lo merita. Si merita tutto l’oro del mondo questo ragazzo dal cuore generoso, che a Cagliari un pezzo di quel cuore ce l’ha lasciato. Con 102 passaggi riusciti alla seconda presenza in giallorosso ha battuto persino Strootman (96), che nella Roma ci gioca da mezza stagione. Garcia ripete un concetto già espresso. «Sembra che abbia fatto anche la preparazione con noi. È un giocatore di grande livello, con molto talento. Per questo non sono sorpreso del suo inserimento nella squadra. Giochiamo palla a terra, con molto movimento e lui sa fare tutto, è molto tecnico, sa rubare palloni. È veramente un buon acquisto per noi». Presto il Ninja godrà anche della serenità che conta, quella della sua famiglia. A Roma lo stanno raggiungendo la compagna Claudia e la figlioletta Aysha. Nainggolan ha già iniziato a cercare casa, la zona è sempre la stessa: Torrino e dintorni. Per calciatori e dipendenti romanisti è già una specie di mito. Appena arrivato si è messo a disposizione della Comunicazione per la videochat - domani - riservata agli iscritti dell’As Roma Membership. C’è da essere Radja(nti).

Fonte: Il Romanista - Galli

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