Rassegna Stampa

Garcia: "Non è possibile vincere sempre"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-11-2013 - Ore 09:01

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Garcia:

La Roma si ferma a dieci, Juve e Napoli accorciano le distanze e sorridono. La macchina perfetta guidata da Rudi Garcia, capace di non incontrare ostacoli fin qui sulla sua strada, si ferma a un passo dal record europeo di vittorie consecutive: il Tottenham del 1960-61 resta un gradino più su.

Merito del Torino e soprattutto di Alessio Cerci, un figlio di Trigoria, mai esploso però in giallorosso. Sono le sue accelerazioni brucianti, le sue volate sulla fascia, a far barcollare la capolista; è il suo gol, l’ottavo stagionale, a fermare a 744 minuti l’imbattibilità di De Sanctis. Seconda rete subita in 11 gare dalla Roma, dopo quella di Biabiany alla terza giornata. L’Olimpico festeggia l’impresa dei granata, la Roma riceve comunque l’applauso dei suoi tifosi, il cammino sorprendente e straordinario compiuto fin qui resta bello intatto. «Non possiamo vincerle tutte — rileva Daniele De Rossi —, abbiamo calato l’intensità a un certo momento, un piccolo momento di appannamento ci può stare. Abbiamo fatto la partita solo noi, il Toro ha giocato in difesa. Siamo sempre primi». E nel prossimo turno Juve e Napoli, ora a -3, si incroceranno: «Per questo — carica il capitano — dobbiamo già pensare al Sassuolo e a vincere per rubare punti alle inseguitrici».

Nessun dramma, dunque; massima concretezza, come in campo anche nei giudizi. «Il tema del record non era un peso per noi — rileva Garcia —. Mi è piaciuto il fatto che abbiamo giocato tutta la partita per vincere, abbiamo attaccato tanto fino alla fine e cercato il successo. Ma questo è il calcio: non possiamo vincere sempre, un pareggio in trasferta non è un risultato negativo, va tutto bene». Il tecnico francese non si scompone:«Abbiamo creato meno? È sicuro che senza Totti e Gervinho abbiamo meno soluzioni, non era possibile giocare con Ljajic e Borriello dall’inizio perché dopo un’ora sarebbe stato necessario un cambio per tutti e due. Quindi ho scelto Bradley e non Ljajic, e cinque-sei giocatori più freschi, visto che era la terza gara in una settimana».

Ci sono stati anche episodi controversi sull’azione del gol di Cerci (contrasto Meggiorini-Benatia) e un tocco di Bellomo su Maicon all’ingresso dell’area granata. Garcia non fa polemica: «Non dico niente dell’arbitro, sono fatti di gioco. A volte sbagliano gli allenatori, a volte gli arbitri. Non fa niente, ora sfruttiamo questo punto ottenuto fuoricasa, che non è mai un risultato negativo, e prepariamoci per vincere ancora». Giampiero Ventura festeggia con un sorriso largo così: «Abbiamo scritto una piccolissima pagina di storia, fermando gli imbattibili. Nonostante l’emergenza, abbiamo pareggiato meritatamente, la Roma non ha mai tirato in porta, salvo che su calcio piazzato. Sono contento per i giocatori, la squadra ha raccolto veramente poco rispetto a quanto fatto finora»

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - BONSIGNORE

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