Rassegna Stampa

Garcia ora va alla guerra con Radja, Florenzi e Ljajic. Totti no, è rimasto a Roma

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 22-03-2015 - Ore 08:30

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Garcia ora va alla guerra con Radja, Florenzi e Ljajic. Totti no, è rimasto a Roma

Da stasera si capirà chi sono i guerrieri, gli uomini veri, quelli che Rudi Garcia ha scelto o su cui comunque si sente di poter contare. E si capirà anche chi ha personalità, dignità e orgoglio. È l’ultima carta del tecnico francese, quella che da oggi spariglierà un po’ tutti i piani. Gioca non solo chi se lo merita, ma chi ha coraggio ed attributi. E chi, come detto dallo stesso Garcia dopo la batosta con la Fiorentina, «sarà uomo vero e avrà voglia di venire in guerra con me». Considerando che i guerrieri a cui Garcia è più legato sono ai box (Castan, Maicon, Strootman e Keita), da Cesena si affiderà a Florenzi, Nainggolan e Ljajic. Che poi guerriero non lo è, ma con la voglia e l’applicazione — strada facendo — è diventato uno dei fedelissimi di Rudi.

 
NIENTE CAPITANO - Mancherà invece Francesco Totti (da oggi nei panni di James Bond in una nota pubblicità), il capitano, quello che la guerra doveva condurla in prima persona. Nonostante fosse nella lista dei convocati fino a ieri, alla fine è rimasto a Roma per un risentimento al flessore della coscia, un fastidio che gli aveva già impedito di giocare giovedì contro la Fiorentina, e che — comunque — non gli avrebbe permesso neanche stasera di essere in campo, a meno di non voler rischiare un lungo infortunio. «Abbiamo deciso insieme che era meglio non rischiare, la stagione non finisce ora — dice Garcia — Ci sono ancora due mesi e altre dieci partite, non voglio perdere il capitano per questo arco di tempo».

Fonte: Gasport

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