Rassegna Stampa

Garcia per la storia “Il difficile arriva ora, ma voglio la cinquina”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-09-2013 - Ore 08:15

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Garcia per la storia “Il difficile arriva ora, ma voglio la cinquina”

Preparate una laurea «honoris causa» a Rudi Garcia in Urbanistica. Dopo aver vinto il derby e di conseguenza – secondo la vulgata giallorosso – «aver riportato la chiesa al centro del villaggio», si aspettano altre modifiche al Piano Regolatore del campionato, prima fra tutte un’autostrada che accorci i tempi di percorrenza per il ritorno della Roma al vertice del calcio nazionale. 

«GIVE ME FIVE» Il progetto giallorosso, comunque, oggi affronta lo svincolo di Genova sponda doriana, dove regna un certo Delio Rossi che alla Roma regala spesso dolori.Se però l’effetto Garcia continuerà, l’allenatore francese entrerà di diritto nella storia romanista perché nessuno era riuscito a vincere le prime 5 partite iniziali del campionato. Il poker calato nelle stagioni 1952-53 e 1960-61, infatti, s’interruppero proprio alla quinta stazione, motivo per far moltiplicare le energie di tutti. «Dobbiamo centrare quella quinta vittoria che non è mai arrivata nella storia della Roma – spiega Garcia -. Certo, non è un trofeo, ma l’obiettivo è quello di allungare la striscia di successi. Ricordiamoci comunque che per il momento non abbiamo vinto che 4 partite, niente di più. Adesso è troppo presto per pensare ad altre cose, meglio concentrarsi sulla Sampdoria, che sarà difficile da battere. Vedremo a fine stagione dove saremo arrivati: l’obiettivo è entrare nei primi 5 posti. Se lo faremo, avremo raggiunto il traguardo. Per il momento non abbiamo giocato nessun match contro squadre di alta classifica, e quindi è troppo presto per sapere se il livello della Roma è quello attuale o solo da primi 5 posti». 

AMAREZZA  Lazio Istruzioni per l’uso di quest’ultima affermazione. Visto che a Roma il derby non finisce mai, in casa Lazio più di qualcuno si è risentito per la frase di Garcia sulle «squadre di alta classifica». Ebbene, il francese non ha alcuna intenzione di irridere i rivali. La sua considerazione dà la chiara impressione di essere riferita alla classifica attuale. Niente di più. Non a caso aggiunge: «Non voglio parlare più del derby vinto e l’ho detto ai giocatori, io non penso al passato. Noto che alcuni nella Roma – non solo i giocatori – sono più tranquilli con la testa, ma conta la partita di Genova ed essere pronti per questa. Il difficile viene adesso, anche se abbiamo avuto un buon inizio che dà fiducia alla squadra. Il pericolo è che inconsciamente si possa mollare e io non lo voglio. Desidero che la squadra tenga la tensione alta. Non è mai facile giocare contro chi ha bisogni di punti». 

BORRIELLO & DE SANCTIS  Garcia poi si dedica a due considerazioni liete su altrettanti giocatori. «Borriello? Entra forte in campo e festeggia con il gruppo. Questo mostra come anche chi desidera essere titolare, sa mantenere la concentrazione pure in panchina, e questa è una buona cosa. La difesa? È più facile vincere le partite senza prendere gol, ma se vinciamo tutte le partite fino a fine stagione per 4-3 mi va benissimo, forse Morgan (De Sanctis, ndr) però non sarebbe contento». E sorride felice prima di confessare. «Non mi aspettavo questi risultati, ma questo modo di giocare sì. Ed è la cosa più importante». Dribblato il ricordo del caso Ljajic-Delio Rossi («A volte è meglio non sapere niente del passato»), i titoli di coda li riserva ad un nuovo proverbio. Niente Urbanistica stavolta, ma una promettente dichiarazione d’ambizione. «Anche in Francia diciamo: “L’appetito vien mangiando”». La Samp è avvisata: il lupo giallorosso ha ancora fame.

Fonte: (Gazzetta dello Sport – M. Cecchini)

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