Rassegna Stampa

Garcia processa la Roma

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 14-02-2014 - Ore 08:01

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Garcia processa la Roma

L’eliminazione dalla Coppa Italia è da analizzare. Con lucidità. Ci pensa Garcia, prendendo di petto la situazione. Inevitabili gli strascichi dopo la resa al San Paolo: il secondo 3 a 0 della stagione è più pesante del primo. Il francese apre subito il processo alla Roma, nella sala video di Trigoria, mostrando la lista degli errori nella gara contro il Napoli. Disattenzione e superficialità nelle due aree. Soprattutto la fragilità sulle palle inattive. Il gruppo è recidivo. Concetti ripetuti più volte, ieri pomeriggio, senza urlare. Rudi è però severo e fiscale nel muovere gli appunti ai singoli. Con una frase inequivocabile. «Nessuno ha il posto assicurato». Rivolgendosi ai più talentuosi e agli stessi senatori. «Dobbiamo migliorare. Perché, pur avendo fatto bene, non abbiamo ancora vinto niente». La partita con la Sampdoria è vicinissima: può essere utile per ripartire. E’ lo stesso avversario che arrivò all’Olimpico dopo il crollo di Torino in campionato. Vittoria di misura con gol di Torosidis, nell’ottavo di coppa: già, proprio il greco che è tra i principali imputati del disastro di mercoledì sera. Ma, oltre alla stanchezza psicofisica di diversi interprti, bisogna capire come sta Totti, uscito dalla semifinale di ritorno con un nuovo problema muscolare. Al gluteo sinistro. Oggi gli accertamenti per valutare l’entità dell’infortunio.

PIANO SALTATO
Il dibattito chiama in causa ogni componente. In serate del genere non ci potrà mai essere solo un colpevole. Sarebbe sbagliato. La Roma improvvisamente non si è più comportata da squadra, il suo grande pregio ad inizio stagione. Contro il Napoli ognuno è andato per conto suo. Giocatori svagati e anche altezzosi. Sicuri di passare il turno e quindi poco concentrati. Non aiutati da Garcia che, presentando un assetto spregiudicato, ha fatto lievitare in tutti la presunzione di poter superare per la terza volta il Napoli. La convinzione del francese, prima di entrare in campo, era questa: segnare nel primo tempo con la formula spavalda (partenza con Gervinho, Destro e Ljajic, più Pjanic e Bastos), gestione nella ripresa (dentro Maicon, Florenzi e Totti). Davanti, però, gli attaccanti hanno fatto cilecca e dietro i difensori si sono addormentati. E al rientro in campo, un altro gol incassato. Come all’andata, subito dopo l’intervallo. Come a Bergamo, Verona, Torino (Juve).

TURNOVER BOCCIATO
Il gruppo si augura di rivedere al più presto la formazione dei 10 successi di fila. Equilibrata e concreta. Molto dipenderà dalla salute di Totti. La rotazione nelle tre partite ravvicinate non ha convinto. Nainggolan non utilizzato nel derby pur essendo squalificato per la seconda semifinale, l’insistenza su Pjanic e la rinuncia a Maicon al San Paolo. Il brasiliano non è stato tenuto fuori per la contusione al ginocchio sinistro, ma per una sofferenza alla coscia destra. Sovraccarico, dicono. E’ entrato dopo l’errore di Torosidis sul secondo gol (stessa sorte toccò a Dodò a Torino dopo la rete di Bonucci: il giovane mancino ancora risente psicologicamente di quella bocciatura). Maicon, dunque, escluso per precauzione. Bastos, in difesa, non ha però funzionato, confermando che la rosa è priva di un terzino di ruolo. Tipo Ghoulam, finito al Napoli e cercato inizialmente da Garcia. Davanti, invece, Destro non riesce più a segnare. A quanto pare l’attaccante non si allena come vorrebbe. Il suo recupero, dopo la lunga inattività, prevede degli step e non può forzare. Ormai tutti, anche dentro allo spogliatoio (ieri pubblicamente De Rossi), ammettono che alla Roma manca un finalizzatore. Alla Higuain. «Siamo stati eliminati in Coppa Italia, ma abbiamo la possibilità di tornare in Europa la prossima stagione, magari in Champions League. Ci sono ancora una quindicina di partite, dobbiamo guardare avanti. C’è stato un ottimo inizio con il record di dieci vittorie. La Juventus è una squadra stratosferica e dietro di loro ci siamo noi. Abbiamo una gara da recuperare e faremo di tutto per mantenere la nostra distanza dal Napoli, che è terzo, ma anche di avvicinarsi alla Juventus» le parole di Garcia a RmcSport. Per caricare l’ambiente.

GIALLO OLANDESE
La Roma multerà Strootman per l’espulsione al San Paolo. Ma la stessa società, via Twitter, ha difeso il suo centrocampista. Perché in una foto, Kevin sarebbe stato inquadrato in primo piano subito dopo aver sputato al pubblico del San Paolo. «Non ha fatto alcun gesto verso la Curva B», garantisce ufficialmente il club giallorosso. Oggi, invece, la Corte federale discuterà il reclamo della Roma per la riapertura delle curve.

Fonte: Il Messaggero

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