Rassegna Stampa

Garcia profilo basso: "Chi non vince deve stare zitto, lottare e lavorare" Roma-Milan, sfida all’Ok Corral

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-01-2016 - Ore 07:19

|
Garcia profilo basso:

CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - C’era una volta il Garcia che faceva vendere le t-shirt con le sue frasi a effetto: «il derby non si gioca, si vince» e «abbiamo rimesso la chiesa al centro del villaggio» le più riuscite. 
Il (lungo) momento nero della Roma, però, ha seccato la fonte dell’allenatore francese, tanto che ieri, alla vigilia di Roma-Milan, ha lasciato a Mihajlovic tutta la parte «tarantiniana». Rudi ha tenuto il basso profilo: «Mi chiedete se io e Mihajlovic rischiamo la panchina? Non m’importa, non ho tempo da perdere con questa domanda e così non me la faccio. Penserete che dico sempre le stesse cose, ma il calcio è così: ho deciso di avere una comunicazione neutra perché chi non vince deve stare zitto, lottare e soprattutto lavorare. Non serve parlare di classifica finché non vinciamo». Nelle ultime 9 partite, tra campionato e coppe, la Roma ne ha vinta solo una, contro il derelitto Genoa, prima delle vacanze di Natale. 
Rispetto alla partita contro il Chievo, un 3-3 dove gli errori sono stati più delle prodezze, è rientrata l’emergenza a centrocampo: Pjanic e Nainggolan rientrano dalla squalifica, De Rossi è tra i convocati e si gioca una maglia con Vainqueur. 
C’è il grande ritorno di Francesco Totti (160 minuti in tutto il campionato, un solo gol, fuori dal 26 settembre quando si infortunò contro il Carpi), ma nessuno sa quanti minuti ha nelle gambe: «Già vederlo nel gruppo per una partita, dopo tre mesi e mezzo, anche se non al 100%, è una grande notizia. L’altra buona notizia è il semaforo verde dei medici per l’utilizzo di Salah, che non ha lesioni muscolari». La stessa diagnosi era stata fatta per Gervinho, che poi uscì dal campo dopo soli 25 minuti contro il Torino (5 dicembre 2015) e si fermò nel riscaldamento cinque giorni dopo, contro il Bate Borisov. Da quando il presidente Pallotta ha scelto personalmente staff atletico e medico della squadra, depotenziando così l’allenatore, Garcia è sempre molto attento nel dare ufficialità ai comunicati medici. Non giocasse Salah, è pronto il baby Sadiq. 
I biglietti venduti, che comprendono anche quelli per il settore ospiti, sono circa 8 mila. Una volta erano quelli per un’amichevole, i tempi sono molto cambiati. La curva Sud continua a non entrare allo stadio, ma il distacco tra tifosi e club non si limita agli ultrà e la Roma gioca quasi in campo neutro. È la deriva del tifoso-cliente, quello che, secondo la definizione del d.s. Sabatini, «non deve affezionarsi ai giocatori». Logiche di plusvalenze, non di passione [...]

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom