Rassegna Stampa

Garcia punisce la squadra

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-04-2015 - Ore 07:42

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Garcia punisce la squadra

Il disco si era rotto, finalmente la Roma l’ha a cambiato. Dopo settimane di «tanto arriviamo secondi noi», «siamo più forti», «vinceremo» etc. Garcia mostra il lato duro che era già emerso dopo il pari di Verona con il Chievo, mentre i giocatori ammettono di giocare svogliati e impauriti. L’unica «sillaba» fuori dal coro della domenica è il «sì» con cui Totti risponde al cronista che gli chiede se la Roma arriverà seconda.

Rudi, invece, sembra aver perso pazienza e fiducia. Oggi farà allenare la squadra al contrario di quanto era previsto: il programma degli allenamenti non era stato annunciato ma in caso di vittoria con l’Atalanta avrebbe fatto riposare la squadra nonostante si giochi sabato con l’Inter. «Più che deluso sono arrabbiato, perché non abbiamo colto questa opportunità – dice Garcia – eravamo in vantaggio dopo un minuto, poi ci siamo addormentati. L’Atalanta ha difeso molto ma dovevamo fare meglio. Almeno nel secondo tempo con Ibarbo e Keita abbiamo rivisto un po’ di gioco ma non abbastanza voglia e anche gioco per riprenderci il secondo posto. Non mi spiego un atteggiamento del genere. Da domani le mie aspettative nei confronti dei giocatori saranno molto alte. Ci alleniamo anche se non era previsto. Dopo una partita del genere potrei dire di tutto, ma preferisco tenermi le altre parole per me: lo farò faccia a faccia con i ragazzi perché devono dare di più. Niente è perso ma non andava buttata questa chance».

Dai progetti di controsorpasso sulla Lazio alla consapevolezza che anche la difesa del terzo posto sarà difficile. «Nessuno – analizza il tecnico – è stato bravo. Noi abbiamo giocato male, l’Atalanta ha idem, l’arbitro ha arbitrato male».

Un alibi il francese se lo concede. «Non lo faccio mai però stavolta dico che avevamo troppi assenti e la qualità della squadra ne ha risentito. Penso a De Rossi e Pjanic ad esempio. Paredes è un buonissimo giocatore ma è ancora giovane. E ora basta fare paragoni con l’anno scorso. A che serve? In campo con l’Atalanta c’erano solo 4 su 11 dei giocatori di quella Roma. Bisogna guardare avanti. Non siamo stati capaci di vincere contro una squadra che lotta per la salvezza, sabato andiamo a giocare contro l’Inter che ha tanti giocatori capaci ma dovremo recuperare i punti persi in casa».

Pallotta lo ha già confermato per la prossima stagione, solo le eventuali dimissioni di Garcia possono cambiare lo scenario. «Non è il momento di tracciare bilanci, si faranno a fine stagione. Restano ancora abbastanza punti per qualificarci alla prossima Champions».

Nota finale sull’ambiente. «Non è il problema di giocare all’Olimpico, il problema è il gioco. Pubblico contro? Non c’era la Curva Sud, di cosa parliamo… Era stata sospesa dalla giustizia calcistica italiana, non c’entra niente». La chiosa amara di Rudi su una giornata da dimenticare. L’ennesima.

 

Fonte: Il Tempo/A.Austini

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