Rassegna Stampa

Garcia: «Qui ci vuole carattere»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 22-11-2013 - Ore 07:48

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Garcia: «Qui ci vuole carattere»

Jeans, maglietta nera, giubbetto di pelle, sorriso smagliante, posa accattivante in sella ad una vespa rossa, il Colosseo come sfondo. Così il magazine francese VSD ritrae Rudi Garcia. Come una star del cinema, una vera superstar. È lui l’uomo più ricercato del momento. In Italia, ma soprattutto in Francia dove i record raggiunti con la Roma lo hanno eletto a personaggio sportivo più in voga. «Un allenatore contento - si legge nella copertina del magazine dedicata a Garcia -. Le Roi de Rome (il re di Roma, ndr). Arrivato a giugno per prendere le redini della Roma, l’allenatore francese di 49 anni ha già battuto dei record. E ha conquistato il cuore dei tifosi».

Garcia ha conquistato davvero tutti. Sul tavolo dell’ufficio stampa giallorosso ogni giorno arrivano richieste d’interviste per l’allenatore del momento. Nell’ultima rilasciata a VSD l’ex tecnico del Lille ha raccontato tutto del mondo Roma, dal giorno della firma sul contratto al suo rapporto con Totti, passando per il derby: «Il primo incontro l’ho avuto con il ds Walter Sabatini, poi mi sono recato a New York per incontrare il presidente americano della Roma, James Pallotta. Mi ha spiegato che, nonostante avesse investito più di cento milioni in due anni, non aveva intenzione di fermarsi lì. Sul progetto ci siamo accordati in fretta. Totti? A lui ho inviato il mio primo messaggio quando sono arrivato. Mi ha dato il benvenuto e mi ha detto che insieme avremmo potuto fare grandi cose. Quando sono arrivato ho trovato una squadra abbattuta dalla sconfitta in Coppa Italia contro la Lazio, i grandi rivali cittadini, e una mancanza di risultati per due anni. Al primo giorno di ritiro un gruppo di tifosi aveva insultato una parte dei giocatori e, in conferenza stampa, dissi che chi insultava un giocatore della Roma è un tifoso laziale. Ho compreso rapidamente che per farsi rispettare qui ci vuole carattere».

Non solo si è fatto rispettare, ma è risucito a farsi amare dai suoi giocatori e dai suoi tifosi. I record sportivi raggiunti dalla sua Roma e la sua arte dialettica lo hanno reso il personaggio sportivo più richiesto dalla stampa italiana e francese. Il settimanale Sportweek ha annunciato ieri, tramite twitter, che l’ex tecnico del Lille sarà l’uomo della copertina sul numero in uscita domani. «Monsieur Romà», questo il titolo che accompagna l’immagine di Garcia, insieme ad una frase del francese, che fa riflettere molto sulla sua spiccata personalità «solo chi crede nelle proprie idee ha successo». In Francia le testate giornalistiche più importanti hanno fatto a gara per averlo. Domenica Garcia è stato intervistato dalla radio Europe 1.

"Rudi di Roma” titolava L’Equipe lo scorso 12 ottobre, in edicola con uno speciale di otto pagine dedicate all’allenatore giallorosso ritratto in copertina mentre corre verso la Curva Sud mano nella mano con i suoi giocatori. Sempre ad ottobre anche il quotidiano Le Monde aveva fatto uno speciale su di lui. La televisione Bein Sport gli ha dedicato un’intera puntata della sua trasmissione dedicata al calcio "Le- Club". La stessa emittente è venuta nella capitale per raccontare, visitando anche la nostra redazione, tutto ciò che ruota intorno al fenomeno Garcia. Anche in Italia l’attenzione mediatica sul tecnico francese è altissima. «Parla come Bergoglio e vince come Mourinho» ha scritto Luca Telese su linkiesta.it. «Il nuovo Boskov» lo ha chiamato Panorama. Tutti lo vogliono, tutti lo cercano. Ieri sera Garcia si è anche incontrato con un altro francese che sta facendo bene, ma non quanto lui, in Italia: l’allenatore della Nazionale italiana di rugby Jacques Brunel. Al ct avrà chiesto di non rovinare troppo il prato dell’Olimpico (sabato c’è il test match Italia- Argentina) perché lunedì si gioca Roma-Cagliari e Garcia vuole ricominciare a vincere e a stupire.

Fonte: IL ROMANISTA - COLETTI

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