Rassegna Stampa

GARCIA: ''Reja ricordi che siamo educatori''

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-02-2014 - Ore 17:52

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GARCIA: ''Reja ricordi che siamo educatori''

Il tecnico giallorosso 'bacchetta' il dirimpettaio biancoceleste alla vigilia del derby: ''Non doveva dire pubblicamente quelle cose. Io adesso cosa devo pensare? Che nello spogliatoio dica ai suoi di rompere una gamba ai miei giocatori?''

Una stoccata, da sciabolatore, per accendere la vigilia del derby. Rudi Garcia sembra proprio volersi togliere un magone dallo stomaco: per farlo gli basta sentire il nome di Edy Reja. "Chi, quell'allenatore che ha detto di augurarsi un nostro infortunio?".

Una scintilla, il nome dell'allenatore della Lazio, che infiamma l'umore di Garcia. "Se un allenatore dice quelle cose pubblicamente, chissà cosa dice nello spogliatoio. Di rompere una gamba o ammazzare qualcuno? Noi siano prima educatori che allenatori. Mi auguro che l'arbitro Orsato stia attento a certi interventi, non voglio uscire con un mio giocatore infortunato". Durissimo il tecnico romanista. L'uscita di Reja di una settimana fa ("Mi auguro che qualche giocatore della Roma si infortuni") l'aveva accusata a caldo, conservata in un cassetto rinunciando a parlarne anche di fronte a forti sollecitazioni, per tirarla fuori al momento opportuno. Almeno per lui. In fondo, stavolta il derby è diverso dall'andata: "Sotto i ponti è passata tanta acqua, l'altra volta era molto vicino alla finale persa. Ma se uno avesse vissuto lontano da Roma, senza internet e tv, non lo avrebbe capito".

D'altronde, il francese non si nasconde e ostenta sicurezza. Quasi spavalderia: "Noi più forti della Lazio? Lo dice la classifica. Ma quello che conta è qualificarci in Europa e per riuscirci ci servono questi 3 punti. Vedo questa partita come qualunque altra di campionato. Ma vincere sarebbe dare un bel segnale anche agli altri". Nessun pensiero, invece, al Napoli, avversario mercoledì er la semifinale di coppa Italia: "Per fortuna non devo scegliere. Ora voglio vincere domenica, poi ci sarà tempo per pensare al Napoli. Io voglio vincere ogni partita, indifferentemente".

Garcia sottolinea il fatto che non ci sia particolare tensione in seno alla squadra: "Il derby è sentito più dai tifosi che dai giocatori. Noi abbiamo tre giocatori romanisti: Totti, De Rossi e Florenzi. Per loro forse è un po' più sentito, ma dobbiamo essere sopra a queste cose, non è solo un derby, è anche una partita di campionato. Per i tifosi è importante dare tutto e vincere. Non conosco gli altri derby, ci sono in Spagna, in Turchia o in Inghilterra e sono anche derby di fuoco".

Fonte: La Repubblica - Matteo Pinci

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