Rassegna Stampa

Garcia ride lo stesso: "Stagione stupenda"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 12-05-2014 - Ore 10:33

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Garcia ride lo stesso:

Che peccato. La smorfia di Garcia al triplice fischio lascia trasparire il disappunto per una partita rovinata quando l’Olimpico gremito stava già scaldando la voce per festeggiare. Osvaldo ha zittito tutti, con il gol e con il dito. Rudi lo dimentica in fretta e pesca dal bagaglio stagionale le cose belle da cui ripartire il prossimo anno: «Abbiamo avuto le occasioni per segnare, ma non ci siamo riusciti. Non cambia nulla, la stagione resta stupenda. Adesso guardiamo avanti, al futuro, soprattutto per dare un appuntamento alla Juventus».

La classifica che ora dice -14 sarà azzerata e allora sì che i giochi potranno essere riaperti. Per ora, Garcia non può far altro che veder sfilare sul tappeto rosso gli avversari: «Complimenti a loro. Un allenatore che fa il record di punti in Italia può essere solo bravo, ma a me importa solo la nostra squadra. Abbiamo avuto una grande notizia prima della partita: il rinnovo di Pjanic. È un bel segnale del presidente, vuol dire che teniamo i nostri migliori giocatori ed è così che si costruisce una squadra per vincere».

La firma di Miralem è solo il primo passo: «La priorità è tenere questa rosa, nei prossimi giorni avremo le idee più chiare su cosa potremo fare. Non sarà semplice superare il girone di Champions». Garcia avvisa la Roma e spera di prendersi una rivincita in campo europeo dopo le batoste prese con il Lille: «Siamo sicuri di non fare i preliminari, questo vuol dire che abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Puntiamo a passare il girone. Non bisogna avere la memoria corta. Dobbiamo migliorare, costruire una rosa che sia in grado di giocare bene ogni tre giorni. Pallotta lavora forte per il suo club». E poi va col ritornello delle ultime conferenze: «Forse l’anno prossimo non faremo 88 punti, quelli che avremo se vinceremo a Genova, e forse saremo da scudetto. Non capita molte volte di vedere campionati da record come quello della Juve. Non sono sicuro che riuscirà a ripetersi. Le cose sono fatte per essere cambiate».

Non è stato possibile cambiare le cose subito, nemmeno nello scontro diretto che di per sé non è stato forse emozionante come ci si aspettava: «Non era veramente una grande partita, tatticamente non era bella e il pareggio sarebbe stato più giusto. Mi aspetto l’anno prossimo un Olimpico sempre così, era importante per i tifosi ringraziare la squadra e viceversa, nonostante il risultato negativo». E nonostante una prestazione non proprio esaltante, Destro spera di ricevere la chiamata di Prandelli per il Mondiale: «È normale – lo giustifica Garcia - che con quattro turni di squalifica non fosse al 100%». Buona la prima in A invece per Skorupski, promosso dal tecnico francese: «È molto forte. Con 60mila tifosi e con la Juve di fronte era un buon test per lui e lo ha passato». L’esame vero, per tutti, arriva con la nuova stagione.

Fonte: IL TEMPO - MENGHI

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