Rassegna Stampa

Garcia ritocca la Roma, Maicon prepara la Juve: Più Totti che Pjanic

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-08-2015 - Ore 07:52

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Garcia ritocca la Roma, Maicon prepara la Juve: Più Totti che Pjanic

GAZZETTA DELLO SPORT – ZUCCHELLI - Ci sono partite, e avversari, che Sisenando Maicon vuole sempre affrontare. Non esiste Lazio, per lui, non esiste Milan, l’avversaria storica si chiama Juventus e allora sì, il brasiliano farà di tutto per recuperare ed essere regolarmente al suo posto domenica sulla fascia destra. Non che Florenzi lo abbia fatto così tanto rimpiangere a Verona, ma la personalità e le giocate di Maicon sono oro per la Roma di Garcia e non è un caso che la scorsa stagione, andato in difficoltà lui, il gioco della squadra sia drasticamente calato. «È una sorta di regista offensivo per noi», disse Garcia tempo fa, coccolandosi il campione ritrovato. Sarà ritrovato anche domenica? Presto, per dirlo con certezza. Con il suo fisico non si sa mai, ma intanto ieri Maicon ha lavorato col gruppo il pomeriggio e la mattina ha diviso l’allenamento in due parti: differenziato e poi con i compagni. Vuole esserci, farà di tutto e la sua presenza, insieme a quella possibile di Iago Falque dall’inizio, potrebbe essere l’unica novità rispetto alla formazione che ha iniziato il campionato.

TOTTI SCALPITA A meno che Garcia non decida di dar seguito alle parole di sabato scorso: «Sto lavorando per far giocare insieme Totti e Dzeko». Il capitano, rimasto in panchina per 90’ contro l’Hellas, fisicamente sta bene, il morale anche è buono, ma spera di non restare a guardare un’altra volta. Se giocherà dall’inizio o meno dipenderà da quello che Garcia deciderà di fare con il modulo, perché una squadra con un vero 9, il bosniaco, e uno finto che agisce da trequartista, Totti, ha bisogno di una seconda punta (Salah o Iago, che però ama giocare più esterno) e deve fare a meno di un fantasista come Pjanic.

CHI FUORI? Se fino a ieri a centrocampo sembrava che Nainggolan e Miralem avessero il posto assicurato e l’unico ballottaggio fosse quello tra Keita e De Rossi, oggi le cose potrebbero cambiare con l’inserimento di Totti. In quel caso resterebbe fuori Pjanic, mentre il maliano sarebbe il regista pronto a dettare tempi e ritmi di gioco. Viceversa, con il capitano in panchina, il bosniaco agirebbe nella solita posizione di intermedio nel 4-3-3 o come trequartista nel 4-2-3-1.

VERSO L’ESORDIO In difesa, detto che in porta sarà ancora confermato Szczesny, potrebbe cambiare qualcosa sulla fascia sinistra: Torosidis fornisce a Garcia ampie garanzie di tenuta e rendimento, nonostante l’errore che ha portato al gol del Verona sabato scorso, ma se Digne starà bene fisicamente e se la sentirà di esordire con appena tre allenamenti con i nuovi compagni toccherà a lui scendere in campo. Al centro confermati Manolas e Castan, col brasiliano che torna a giocare all’Olimpico una gara ufficiale oltre un anno dopo l’ultima volta. Spazio per i sentimenti però, davanti agli oltre 50mila spettatori previsti, non ce ne sarà. E chissà se, almeno in panchina, ci sarà spazio per Ljajic e Iturbe: Adem aspetta in silenzio le novità che lo riguardano, Manuel twitta tutta la sua carica per la grande partita di domenica. Basterà per restare in giallorosso e giocare qualche minuto?

Fonte: Gazzetta dello Sport - C.Zucchelli

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