Rassegna Stampa

Garcia ritrova i tre tenori

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-07-2015 - Ore 06:57

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Garcia ritrova i tre tenori

IL TEMPO – MENGHI - Come gli altri. Castan si sente finalmente così, dopo un anno passato a contare i giorni senza scendere in campo. «Leo» è tornato a tutti gli effetti a fare il calciatore e ieri, con Yanga-Mbiwa affianco, ha giocato a Pinzolo la prima partitella con la squadra da quando ha ottenuto l’idoneità sportiva.

Il brasiliano sta bene e, se tutto filerà liscio, sarà pronto per l’esordio in campionato. Non è escluso che già sabato possa mettersi alla prova nel primo test amichevole contro gli ungheresi del Gyrmot FC Gyor KFT. Non sarà tanto diverso dal giocare una partitella in famiglia, soprattutto vista l’intensità di ieri, che è costata un infortunio a Florenzi: riacutizzazione del problema al ginocchio destro che aveva avuto già in Nazionale e rabbia sfogata con un pugno alla porta degli spogliatoi. Strootman non ha proprio partecipato, si è staccato dal gruppo per fare differenziato, ma sta dando buone sensazioni e, con un Maicon così in forma e determinato (ha urlato per tutta la partita), Garcia non può che sorridere: sono loro i nuovi acquisti del ritiro. «Spero - ha detto Castan - che possiamo fare bene tutti e tre. Non so chi avrò accanto, ma voglio giocare. Se ci saranno 40 partite, ne voglio fare 45. Spero di poterci essere già alla prima di campionato, ho rinunciato alle vacanze per questo. Mi sento davvero molto bene e in ferie spero di andarci solo il prossimo anno», è l’augurio del difensore, a cui Alessandro Del Piero ha dedicato un tweet: «Bentornato, saremo in tanti a fare il tifo per te. Buona fortuna». Immediata la risposta: «Al mondo c’è bisogno di persone come lui: è un campione. Io voglio essere un esempio per tutti. Mi mancano un po’ di velocità e di agilità, ma riuscirò a tornare al livello di prima. Ho fatto l’intervento per giocare ancora a pallone, altrimenti in questo momento ero in Brasile sul divano».

Castan assicura che «Pallotta, Sabatini e Garcia lavorano per una Roma top» e avverte il futuro centravanti: «Dovrà fare subito 20 gol, vista la pressione che c’è. Aspettiamo a braccia aperte chiunque arrivi. La scorsa stagione non è stata un disastro totale, ma è vero che l’obiettivo era lo scudetto e non l’abbiamo raggiunto. Proviamoci quest’anno».

Fonte: IL TEMPO – MENGHI

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