Rassegna Stampa

Garcia: «Roma mia stai attenta»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-09-2013 - Ore 08:30

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Garcia: «Roma mia stai attenta»

IL DEBUTTO - La chance è da sfruttare. La Roma e Garcia, dopo il successo di Livorno, debuttano all’Olimpico. Ancora contro una neopromossa, il Verona dell’ex Toni che, tesserato nel gennaio 2010 e per cinque mesi, con Totti e De Rossi arrivò quasi allo scudetto, in un coinvolgente duello con l’Inter di Mourinho. Quel secondo posto, con Ranieri in panchina, è l’ultimo risultato robusto della società giallorossa che, dopo due stagioni fiacche e deludenti, prova a tornare protagonista con il francese venuto dal Lille. Il tecnico sarà uno degli esordienti del pomeriggio. Prima esperienza davanti ai nuovi tifosi per lui, come per De Sanctis, Maicon, Benatia, Strootman, Gervinho e per l’ultimo arrivato Ljajic. Il serbo ha lanciato la sua nuova squadra, mettendola dietro solo alla Juve. Rudi fa bene ad annacquare l’entusiasmo: «Spero che a fine stagione Adem abbia ragione, ma queste cose si dimostrano in campo. Ora conta solo vincere questa partita. I tifosi pensano che i tre punti siano acquisiti, ma non è così. Non sarà un incontro semplice, questi avversari hanno battuto il Milan, si difendono bene e sono veloci in contropiede. Se vogliamo però sfruttare il successo di Livorno dobbiamo ripeterci. Dando il cento per cento».

IL PATTO CON DE ROSSI - «Daniele non solo è un grande giocatore, ma un grande uomo. Abbiamo parlato dopo le sue vacanze e ci siamo detti che, passata una certa data, si fermava con noi. Siccome è un uomo di parola, sarà con noi per tutti la stagione e sono contento di questo». Garcia dice la verità sul vicecapitano, richiesto qualche giorno fa dallo United. De Rossi non è più disponibile ad andar via. Altri movimenti, in questi due giorni, potrebbero invece esserci. Il francese ne parlerà da martedì. E non si lamenta, in pubblico, per le cessioni, come ha fatto Conte: «Sono molto felice di non avere infortunati. Vuol dire che posso contare sulla mia rosa, che mi piace e che ha già vinto a Livorno. E ora ho anche Ljajic». E’ sincero pure quando ammette che la Roma «ha bisogno di lavorare ancora tanto: non bastano sette giorni a settimana, specie se il gruppo cambia dopo la prima o la seconda partita. Serve tempo, ma non ci possiamo permettere di perdere punti. L’obiettivo è diventare squadra e restarlo per trentotto gare».

L’HANDICAP AMBIENTALE - L’appello di Garcia è al pubblico: «Il problema è che non ci sarà la Sud, un vero peccato. Giocheremo per tutti i tifosi, quelli allo stadio e gli altri che resteranno fuori. Contro il Verona avremo ancor più bisogno del sostegno della gente. Ci serve il doppio del tifo del normale». Scherza sulla telefonata fatta dalla panchina al suo vice Bompard al Picchi: «Useremo un piccione viaggiatore... No, stavolta non faremo nulla. La prossima settimana chiederemo alla Federcalcio cosa è vietato e cosa è possibile fare. Ci sono differenze con la Francia, ma sono norme Fifa. Devono essere chiare per tutti».

ANCORA ANSIA PER DESTRO - Cresce la preoccupazione per Destro. La Roma ha bisogno di un centravanti proprio perché non ha certezze sul recupero di Mattia. Garcia sta puntando su Borriello che però la società vorrebbe cedere entro domani sera. Il caso Destro, a mercato chiuso, dovrà essere preso di petto. A Trigoria smentiscono un nuovo intervento chirurgico, anche se presto ci sarà un ulteriore consulto all’estero. La questione è delicata, conferma Garcia: «Mattia si allena bene, anche se lavora in palestra. Ha un programma che procede piano. Non è possibile dare una data precisa, come ha spiegato pure lui. Speriamo che sia con noi il più presto possibile». Intanto, per la seconda gara di fila, Jedvaj non è tra i convocati: la commissione Fifa, incaricata di dare l’ok per il tesseramento di un minorenne, ancora non si è riunita. Mancava un documento scolastico: tutto si dovrebbe risolvere per la trasferta di Parma alla terza giornata.

 

 

Fonte: Il Messaggero

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