Rassegna Stampa

Garcia scopre tutti i rischi di una Roma extralarge

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 29-07-2015 - Ore 07:31

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Garcia scopre tutti i rischi di una Roma extralarge

GAZZETTA DELLO SPORT – ZUCCHELLI - la rosa è di quelle extra large. E non è una buona notizia, nell’anno in cui in campionato si possono avere al massimo 25 giocatori e in Champions, dopo le sanzioni sul fair play finanziario, ne potranno essere messi in lista 22. La priorità della Roma era e resta il centravanti (e il terzino sinistro), ma si può e si deve sfoltire quanto prima il gruppo. Gruppo di cui, tanto per fare un esempio, fa ancora parte il brasiliano Marquinho: non ha partecipato a ritiro e tournée, si è allenato a Trigoria da solo, il Carpi lo cerca, l’Udinese pure, ma per il momento è ancora al Fulvio Bernardini. E come lui Doumbia, Destro e Cole, tutti calciatori che nell’ottica giallorossa dovevano già essere lontani anni luce dalla Roma. 
HOLEBAS E BERTOLACCI Finora Sabatini è riuscito a cedere solo Bertolacci e Holebas. Cole invece, tra una cena e un errore col City, è ancora in prima linea, con pochissima voglia di andare via. Come lui Destro, che però voglia di andarsene ne ha eccome, ma vuole essere lui a scegliere la squadra: quindi molto difficile il sì al Leverkusen, possibile quello alla Fiorentina. Senza fretta: dopo aver sbagliato la scelta di gennaio, a 24 anni Mattia non può permettersi di sbagliare ancora e quindi vuole essere sicuro della squadra in cui andrà a giocare. Lui non ha esigenze particolari, la Roma sì. 
DOUMBIA e gervinho Una riguarda Doumbia: l’ivoriano deve andare via per una serie infinita di motivi, dall’ ingaggio all’ambiente, fino alla considerazione da parte dell’allenatore. La Roma vorrebbe cederlo a titolo definitivo, ma è disposta anche a darlo via in prestito con obbligo di riscatto. Diverso è il discorso per Gervinho: se arriverà un’offerta la Roma l’ascolterà, ma è pronta anche a tenerlo, non fosse altro perché Garcia ancora ci punta. E con 3 mancini (Iago Falque, Salah e Iturbe) un esterno di piede destro (come Ibarbo) serve. 
LA CARICA DEI 35 Il colombiano è stato l’ultimo ad aggregarsi al gruppo in Australia, dopo di lui è arrivato Szczesny e da oggi toccherà a Salah. Al momento la rosa è composta da 35 giocatori. Di questi vanno tolti dal gruppo i portieri Svedkauskas e Pop, i difensori Capradossi e Anocic, il centrocampista Machin e l’attaccante Di Livio: 6 ragazzi in cerca di squadra, che andranno via e faranno scendere la rosa a 29. Sempre troppi. Non solo: da questa stagione i club sono obbligati ad avere in rosa 4 calciatori di formazione italiana e 4 cresciuti nel vivaio. Totti, De Rossi, Florenzi, De Sanctis, Romagnoli e Destro sono gli italiani, ma Mattia andrà via e Romagnoli è in forte dubbio per la corte del Milan che gli garantisce un posto da titolare e uno stipendio da top player, cosa che la Roma non può e non vuole fare. Sarà un Primavera eventualmente a rilevare il difensore tra i 4 cresciuti nel vivaio, ma per i calciatori di formazione italiana il discorso è diverso perché, con Destro, solo De Sanctis e Nainggolan andrebbero ad occupare la casella. Al problema si potrebbe ovviare inserendo in rosa alcuni ragazzi del vivaio o qualcuno dei tanti rientrati dai prestiti. Ma così si andrebbero a tagliare giocatori su cui contare. Non il massimo, con la Champions che incombe e la lotta per il campionato, ennesimo aspetto di cui tenere conto in un mercato che si fa sempre più complicato. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT – ZUCCHELLI

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