Rassegna Stampa

Garcia: ''Se la Juve frena dobbiamo approfittarne''

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-01-2014 - Ore 18:57

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Garcia: ''Se la Juve frena dobbiamo approfittarne''

Il tecnico: ''Non abbiamo il destino ai nostri piedi, davanti c'è una squadra che ha 8 punti più di noi. Ma dovremo essere pronti se avranno un calo". Sul Verona: ''Squadra forte, ma la nostra ambizione è vincere''. Mercato: ''Pjanic non si vende, abbiamo bisogno di lui per il nostro obiettivo''. Al Bentegodi Totti in panchina e Destro titolare

Chiaro, perché la classifica è limpida. Ma sicuro della propria squadra: Rudi Garcia anticipa il viaggio di Verona tornando a pensare a quel traguardo che, dopo il successo di martedì sulla Juventus seppure in coppa Italia, sembra meno irraggiungibile di quanto direbbe il ritardo in classifica sul gruppo di Conte. ma, con realismo, ammette: "Non abbiamo il destino ai nostri piedi. Ma se davanti frenano...".

"IL DESTINO NON È AI NOSTRI PIEDI. MA SE LA JUVE FRENA..." -
 Se davanti la Juventus frena, la sua Roma vuole esserci. Non ha paura a dirlo, Garcia, a cui però la parola scudetto piace poco: "Per me non serve a niente parlarne. Non abbiamo il destino ai nostri piedi, davanti abbiamo una squadra che ha 8 punti più di noi. Ma dovremo essere pronti se davanti avranno un calo". E la certezza che la Roma può crederci l'ha restituita proprio l'ultima vittoria sulla Juventus: "Dopo aver perso a Torino era importante vincere contro la Juve in coppa, e abbiamo vinto meritando. Non avevamo bisogno di quel successo per sapere di essere forti, ma ora ne siamo sicuri". Anche perché, dopo un percorso netto di quasi tre mesi, i bianconeri sono tornati a perdere una gara, e pazienza se non valeva per il campionato: "Abbiamo dimostrato - sorride Garcia - che la Juventus può perdere delle partite. In più siamo andati avanti in coppa Italia e questo può essere interessante. In casa cambia tutto, quando ci sono grandi partite 
il campo può aiutare". Non lo dice a caso, l'allenatore francese, consapevole che la penultima di campionato vedrà la Juventus nuovamente ospite all'Olimpico. E lui spera di fare in modo che, quel giorno, quella gara valga ancora qualcosa.


"VERONA FORTISSIMO, MA SIAMO AMBIZIOSI" - Per riuscirci, serve sbagliare pochissimo da qui a fine stagione. A cominciare da Verona, tappa insidiosissima sulla strada della Roma, nell'anticipo al pranzo di domenica. "Il Verona sta facendo un grande campionato - riconosce Garcia - soprattutto in casa. Davanti c'è Luca Toni, c'è Iturbe. Ma non cambia il nostro obiettivo, la nostra ambizione è vincere. Dovremo fare in modo che la partita sia difficile anche per il Verona". La strada, la solita: un gioco rodato, il possesso palla, la capacità di fare la partita a prescindere dall'avversario. Lo sa, Rudi: "Non ho la presunzione di dire che giochiamo meglio degli altri - prova a nascondersi l'allenatore - non lo dirò mai. Però abbiamo un gioco collettivo e uno spirito di squadra forte: dobbiamo rimanere così fino a fine anno". Consapevole che da qui a gennaio il mercato continuerà a mettere trappole sul tragitto sella squadra.

"PJANIC? CI SERVE PER IL NOSTRO OBIETTIVO" - 
Una, enorme, sta cercando di costruirla il Psg, pretendente dichiarato di Miralem Pjanic, come ha confermato il tecnico Blanc. Parole gradite poco dal tecnico di Nemours: "Ognuno è responsabile delle proprie parole. Su Pjanic mi è piaciuta la risposta della società, che è stata chiara dicendo che non c'è nessuna trattativa e Miralem non è in vendita". E non lo spaventa neanche il dubbio che Pjanic possa ambire a una piazza prestigiosa come Parigi, dopo l'arrivo a Roma di Nainggolan: "Il dubbio non esiste: i giocatori quando giocano in una squadra forte sono contenti di vedere arrivare un altro giocatore forte. Sono lucidi e sanno che con un giocatore forte in più sarà più facile raggiungere il nostro obiettivo". Obiettivo che, a Verona, dovrebbe passare per i gol di Destro, alla vigilia in vantaggio su Totti per guidare l'attacco romanista: "Sappiamo che Mattia ha il gol nel sangue - ammette Garcia - per me in attacco va tutto molto bene, abbiamo giocatori che danno tanto, soprattutto sulle fasce. Servono giocatori che danno tutto per vincere le partite. Abbiamo altre 20 gare da qui alla fine, speriamo ventuno". Perché alla coppa il tecnico tiene eccome. Prima, però, viene il campionato. Con un occhio alla Juventus: "Gioca stasera? Se avrò tempo la guarderò di sicuro".

Fonte: Repubblica.it - Matteo Pinci

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