Rassegna Stampa

Garcia sfida Mourinho. Roma, le prime verità

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-08-2013 - Ore 09:45

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Garcia sfida Mourinho. Roma, le prime verità

«I giocatori, sono loro da difendere. Sempre». Sembra José Mourinho, invece è Rudi Garcia. Uguali uguali, ha subito sentenziato qualcuno, specialmente dopo aver assistito al battibecco tra il tecnico francese e alcuni tifosi contestatori durante il ritiro a Riscone di Brunico.

 

A questi, il francese, ha dato candidamente dei «laziali». Senza paura, con personalità, lontano da ogni atteggiamento populista. Con la sfrontatezza di chi sa il fatto suo. Un piccolo Mourinho, che sposa la filosofia del noi contro il mondo, dell’uniti contro tutti. Un accostamento caratteriale, fatto di piccole grandi sfumature, sicuramente non tecnico-tattiche. Garcia, sotto il profilo puramente calcistico, semmai ha studiato e si è ispirato a Benitez, che di Mourinho non è proprio amico per la pelle, anzi («non farà mai meglio di me!», disse una volta Josè riferendosi allo spagnolo). Però del portoghese ha l’atteggiamento, che piace alla gente (e alla squadra, Mourinho nell’Inter aveva dalla sua parte anche chi giocava poco), contestatori a parte, con i quali tra l’altro si è pure chiarito a suo tempo. Stasera Garcia si ritrova davanti proprio Mou, lo special one, anzi – come si è recentemente autoridefinito - l’happy one, visto che ha coronato il suo sogno di tornare ad allenare il Chelsea. E la sfida ha il suo fascino. Perché ti fa respirare aria di Champions, che da queste parti manca come l’aria. «Josè è un grande allenatore ma non mi interessano i paragoni. Mi importa come si conclude la stagione», parole di Garcia. Così avrebbe risposto anche Mourinho. «Contro il Chelsea sarà bella partita, queste sfide mi piacciono. Dopo sarà possibile fare un bilancio più preciso», sostiene il francese.

 

 

Fonte: Il Messaggero

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