Rassegna Stampa

GARCIA: "Tifosi, rispettate le regole!"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-02-2014 - Ore 18:54

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GARCIA:

 In campo su due fronti. Da una parte la trasferta di Bologna, nuovo step sulla strada per il ritorno in Champions, dall’altro è arrivata invece una sconfitta. La Corte di giustizia federale ha infatti respinto il ricorso della Roma e confermato la chiusura per cori di discriminazione territoriale dei Distinti Sud dell’Olimpico per la prossima gara interna di campionato in programma il primo marzo con l’Inter. Per l’occasione resteranno chiuse anche le due curve dello stadio. E in caso quei cori contro Napoli diventati manifesto della battaglia degli ultrà contro la norma sulla discriminazione territoriale dovessero caratterizzare anche il viaggio bolognese, il rischio è doversi abituare all’immagine dello stadio deserto.

Per questo tra i primi pensieri di Garcia c’è proprio la guerra dei cori. Al punto da portarlo quasi a dedicare un appello, seppur soft, alla piazza: “Non importa se il regolamento sia giusto o sbagliato, esiste e i tifosi devono adattarsi a questo regolamento”. Lo chiede nell’interesse della squadra, l’allenatore, “Perché nel breve tempo non è un pericolo giocare senza tifosi, ma a lungo termine sì. Abbiamo bisogno del loro appoggio”. Un modo per chiedere ai supporter di non lasciare sola la squadra nella difficile rincorsa alla Juventus. Che, da sabato, riparte dal Bologna, una squadra che dall’addio di Diamanti ha trovato la forza di ricompattarsi: “Vero, per questo dobbiamo andare a giocare al cento per cento soprattutto sul piano psicologico. Li rispetto, anche senza Diamanti sono una buona squadra”. Soprattutto, un gruppo alla ricerca di punti per la salvezza, dunque da non sottovalutare. Ma la Roma, per Garcia, deve riuscire a sfruttare il momento, con le big impegnate in settimana nelle coppe europee e la Roma – cui resta solo il campionato -a riposo per preparare al meglio la gara del weekend: “Chi gioca le coppe è inevitabilmente più stanca delle altre. Noi dobbiamo sfruttare questa cosa subito, domani sul piano fisico staremo bene, dobbiamo dare il massimo per vincere a Bologna e vedere come si comportano le squadre che hanno giocato in Europa”.

“VOGLIO RESTARE A LUNGO PER VINCERE QUI” - Mentre le avversarie Juve e Napoli giocavano in giro per il continente, lui festeggiava i 50 anni raccogliendo gli auguri ironici in francese di Totti (“Una bella sorpresa, ma deve migliorare la lingua”), ha detto ridendo l’allenatore) e di De Rossi, particolarmente graditi. Fornendogli l’occasione per parlare del futuro: “Mi ha colpito tanto e mi è piaciuto soprattutto il messaggio di Daniele. Bello anche quello del presidente, ma da parte di un giocatore è un bel messaggio. Anch’io spero di passare tanto tempo qui, a Trigoria e in futuro in un nuovo centro sportivo. Vedremo, ma sto bene qui. Ho voglia di vincere qui alla Roma”. Vincere, una parola diventata ricorrente in questa stagione. anche grazie al ruolo di Strootman: “E’ fortissimo ed essenziale per noi, ha una forte classe sul campo e un carattere forte nello spogliatoio. Dà tanto e può migliorare ancora, può fare di più sul piano offensivo ma su quello difensivo aiuta molto”. 

“DESTRO UN GOLEADOR, MA GLI SERVE CONTINUITA’” - Proprio in difesa, però, la Roma a Bologna avrà qualche problema. Sulla fascia sinistra, infatti, il francese dovrà inserire uno tra Bastos – favorito – e Romagnoli. Sull’altra, invece, senza Maicon infortunato (ne avrà per un paio di settimane, salterà anche l’Inter) Garcia recupera almeno l’influenzato Torosidis, unico terzino di ruolo a disposizione. Senza Totti il tecnico affiderà la prima linea al talento di Destro. Alla ricerca dei gol per prendersi definitivamente la Roma e magari un posto al mondiale: “Le qualità le ha  – ammette Garciaè un goleador, ha il gol nel sangue, ma mi aspetto da lui la continuità, così come l’aspetta un allenatore della Nazionale. Non basta fare bene solo due mesi, bisogna lavorare tanto e mostrare sul campo carattere e qualità. Ma per il bene della Roma e dell’Italia può essere un giocatore importante”. Soprattutto se anche la squadra riuscirà a metterlo nelle condizioni di segnare con regolarità: “In settimana lavoriamo per cercare un equilibrio anche in attacco, sfruttando le qualità dei giocatori. Ad esempio, non giochiamo con Gervinho spalle alla porta e riguardo Mattia, cerchiamo di dargli palloni in area”. Farlo, a Bologna, può fare la differenza tra vincere o non vincere.

Fonte: repubblica.it-Pinci

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