Rassegna Stampa

Garcia vara le primarie del gol

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-12-2013 - Ore 08:28

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Garcia vara le primarie del gol

Il ritorno di Borriello, un’altra chance per Ljajic o l’avanzamento di Pjanic? Garcia da ieri ha aperto le primarie dell’attacco per capire chi contro la Fiorentina dovrà prendere per l’ultima volta il posto di Totti cercando di ridare verve a un reparto decisamente indebolito dall’assenza del capitano. Dei soli 7 gol realizzati nelle ultime 7 partite (peggiore attacco tra le prime dieci della serie A) solo uno è arrivato dagli attaccanti, quello di Borriello contro il Chievo, mentre la difesa registra un nuovo record (4 gol in 14 partite, nessuno in Italia ha mai fatto meglio).

Proprio Borriello è a oggi il candidato numero uno per ricoprire il ruolo di punta centrale in mezzo a Florenzi e Gervinho. Ieri, infatti, l’attaccante napoletano è tornato ad allenarsi in gruppo mettendo alle spalle l’infiammazione alla caviglia che gli aveva impedito di partire per Bergamo. Leggermente più staccato appare Ljajic che domenica si ritroverà contro per la prima volta la sua ex-squadra e Montella, l’allenatore con il quale in Italia è riuscito a legare di più. Il serbo dovrà dare il fritto in questi giorni di allenamento per riuscire a convincere Garcia a riproporlo tra i titolari.

Il tecnico francese (ieri Moggi ha dichiarato «lo avrei voluto alla Juve nel 2004») è rimasto deluso non tanto dalle recenti prestazioni quanto da alcuni atteggiamenti di Ljajic, che in passato ha avuto problemi con Delio Rossi e Mihajlovic. Poche invece le chance di vedere Pjanic, l’altro grande escluso di domenica scorsa, avanzato sulla linea degli attaccanti con Bradley, Strootman e De Rossi (ieri lavoro in palestra ma non in dubbio) alle spalle.

E Destro? Ancora non ha l’adeguata tonicità muscolare per affrontare una partita dall’inizio. Ieri per lui solo differenziato per via di un leggero affaticamento muscolare dovuto per l’eccessivo carico di lavoro delle scorse settimane. Mattia – bene che vada – finirà in panchina con la speranza di giocare qualche minuto. riproduzione

Fonte: Leggo – Balzani

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