Rassegna Stampa

Garcia:"Vinto il campionato a 19 squadre..."

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 30-05-2015 - Ore 17:33

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Garcia:

REPUBBLICA - MONTI - Il tecnico giallorosso, che appena sette mesi fa aveva parlato della vittoria del titolo, riconosce la forza della Juventus: "Il gap sarà ancora maggiore l'anno prossimo ma questo non cambia le nostre ambizioni, prima o poi, un incidente statistico può succedere"

Per Rudi Garcia è tempo di bilanci. La gara contro il Palermo - nonostante il francese si auguri che la squadra dimostri professionalità anche in occasione dell'ultimo, assai poco significativo, match della stagione - sarà una vetrina per salutare i tifosi; nella conferenza stampa del pre-partita il francese ne approfitta dunque per parlare di futuro (giovedì incontrerà a Londra Pallotta) e per ripercorrere la stagione, segnata da molte difficoltà e che ha evidenziato una profonda differenza di valori tra la Roma e la Juventus: "Loro sono fuori concorso, irraggiungibili. Noi siamo stati i primi del nostro campionato ed è per questo che sono fiero dei miei ragazzi".

JUVENTUS IRRAGGIUNGIBILE - "La Juventus ha l'abitudine di vincere. Sono una potenza sportiva, economica e psicologica molto più importante della nostra; hanno uno stadio di proprietà e tanti soldi dalla Champions. Penso che il gap sarà ancora maggiore l'anno prossimo ma questo non cambia le nostre ambizioni: io sono qui per vincere titoli e in un campionato, prima o poi, un incidente statistico può succedere". Parole amare quelle di Rudi Garcia che, soltanto sette mesi fa, proprio dopo la discussa sconfitta allo Juventus Stadium aveva promesso lo Scudetto all'ambiente romanista: "Ci siamo superati se pensiamo che la qualificazione all'Europa League era quello che ci si aspettava dal mio arrivo nella capitale. Non serve illudere la gente, ci sono differenze tra obiettivi e ambizioni: Roma non è stata fatta in un giorno, basta girare per la città per vederne le bellezze e capirlo. Siamo in una fase di crescita e, per questo, il club ha bisogno di tempo, di lavorare ogni giorno al massimo. Questo secondo posto non era per nulla scontato".

GRUPPO FANTASTICO - Scontato, no. Ma Rudi Garcia assicura di non aver mai temuto di poter cedere il passo alle inseguitrici, visto che per ben 34 volte la sua squadra ha mantenuto il secondo posto durante l'attuale stagione: "Un campionato non è mai un lungo fiume tranquillo: abbiamo avuto momenti di difficoltà ma il gruppo è stato fantastico, rimanendo unito altrimenti non saremmo riusciti a sorpassare la Lazio in queste ultime giornate. Siamo i primi del nostro campionato e abbiamo raggiunto l'obiettivo minimo, riuscendo a fare esperienza in Champions League in un girone quasi impossibile. In Europa ripartiremo da quasi niente - dice Garcia - ossia dalla quarta urna. Il nostro obiettivo sarà quello di arrivare almeno in terza fascia. Vivo lo spogliatoio con i miei giocatori - prosegue l'allenatore confermando che mai avrebbe permesso di non centrare la qualificazione diretta alla competizione europea - e so che nelle difficoltà si vede la personalità dei veri uomini e la qualità di un gruppo. E' semplice continuare a fare bene quando le cose già vanno bene: io sono fiero di loro, hanno dimostrato di essere sempre uniti ma i miei tifosi devono capire che in alcuni momenti problematici possono fare la differenza: abbiamo ottenuto risultati migliori in trasferta e questo non mi sembra normale per niente. Abbiamo la tifoseria migliore del mondo, sono fantastici e intelligenti, devono sapere che con loro al nostro fianco siamo più forti".

GIOVEDI' A LONDRA CON PALLOTTA - Per diventare più forti, per provare a colmare il gap contro i primi della classe, ci sarà molto da lavorare nella pianificazione del mercato estivo: "Giovedì sarò a Londra per un appuntamento col presidente Pallotta, per poter avere maggiori parametri per la prossima stagione. Da quando sono arrivato le cose sono state chiare - continua il francese, quasi a voler chiamare in causa direttamente il management statunitense - abbiamo bisogno di vendere prima di comprare e penso che sarà ancora così. Serve sapere dove siamo e capire come vogliamo andare avanti per crescere. Stiamo seguendo la strada giusta, il progetto è tra i più belli del calcio mondiale ma non possiamo bruciare le tappe. Dobbiamo scalare step-by-step". In questo potrebbe aiutare l'arrivo di un centravanti in grado di dar peso al reparto offensivo, forse il più deludente visto lo scarso apporto in zona gol fornito alla squadra: "In diciotto hanno segnato almeno una rete e non è diverso da quanto successo l'anno passato. Ci sarà da riflettere e valutare se servirà fare qualcosa per l'attacco: ognuno vorrebbe avere un Messi, e i suoi 40 gol, in rosa ma noi dobbiamo fare con i nostri mezzi e tutto verrà deciso con la dirigenze che su questo aspetto è onnipotente, come è giusto che sia". Il futuro? "Non mi è stato promesso niente - conclude il tecnico francese - sono sotto contratto e sto già lavorando per l'anno prossimo. Sono rimasto stupito delle tante critiche arrivate alla mia squadra, com'è possibile? Non serve illudere la gente e i nostri tifosi, che ci hanno supportato anche nei momenti peggiori. Nel momento in cui serviva il sostegno di tutti, però, questo è mancato. E' inutile averlo quando le cose funzionano, e penso che siamo stati condizionati dalle eccessive critiche della stampa. Questo vorrei non si ripetesse".

Fonte: REPUBBLICA - MONTI

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emilio d'ammando 30/05/2015 - Ore 20:40

loro sono stati i primi di questo campionato ? Ma questo individuo vuole spacciare per cioccolata, quello che cioccolata non è!

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