Rassegna Stampa

Garcia: vogliamo vincerle tutte

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 22-11-2014 - Ore 08:20

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Garcia: vogliamo vincerle tutte

Qualcosa è cambiato, o meglio è tornato. Lo spirito combattivo per esempio, quello che Rudi Garcia aveva mostrato con più fatica dopo il doppio passaggio tramortente del Bayern Monaco e la sconfitta con il Napoli. La scintilla si è rivista ieri a Trigoria alla vigilia della trasferta con l’Atalanta, probabilmente ravvivata dai tanti segnali ricevuti nelle ultime due settimane. Normale che sia pronta anche la risposta al duellante Allegri, convinto che il possibile secondo posto della Roma al termine della stagione debba essere vissuto come un fallimento. Garcia, sorridendo, trova il modo più sereno per controbattere: «Non abbiamo bisogno di dichiarazioni esterne per metterci la giusta pressione, anzi per vincere tutte le partite. Siamo ambiziosi e sappiamo che possiamo vincerle tutte, a cominciare proprio da domani».

Il concetto di poter tagliare il traguardo prima di tutti non è stato ridimensionato, ma ammorbidito. Soprattutto di fronte a chi domanda se questa sarà la settimana in cui la Roma si giocherà gran parte della stagione. Dopo Bergamo infatti, la truppa giallorossa partirà alla volta di Mosca per provare a mettere più di un piede agli ottavi di Champions. Il tecnico non ha dubbi: «Nulla sarà decisivo in 7 giorni, il nostro obiettivo è qualificarci per la Champions, l’ambizione è lo scudetto. Dobbiamo considerare che giocheremo sette finali e quella di domani, la prima, è la più importante». Castan a parte, le buone notizie arrivano anche dall’infermeria: «Abbiamo recuperato Astori, Florenzi e Borriello e aspettiamo Maicon. Yanga-Mbiwa non ci sarà, ma è possibile perdere un giocatore che ha giocato tutte le partite. Stiamo recuperando quasi tutti e non sono preoccupato per la fase difensiva». Il giusto aggancio per un’altra stoccata alla Juventus: «D’altronde siamo la seconda miglior difesa del campionato considerando che abbiamo subito anche tre gol di cui uno su fuorigioco e gli altri con rigori inesistenti». La ferita brucia ancora, ma ormai appartiene al passato. Nel futuro romanista invece si apre anche la possibilità che la società ritorni sul mercato per sistemare la rosa verso lo sprint finale. «Il mercato lo valutiamo quasi ogni giorno con Sabatini che non è uno che aspetta l’ultimo momento e sta lavorando non soltanto per la difesa». Poi la chiusura su De Sanctis: «Domani giocherà lui, è troppo importante nella Roma. Il suo futuro? Certo che lo so». Più chiaro di così.

Fonte: Il Tempo

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