Rassegna Stampa

Garcia: «Il Barcellona è mostruoso»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 24-11-2015 - Ore 07:46

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Garcia: «Il Barcellona è mostruoso»

CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - Poiché la domanda è sempre dietro l’angolo, Rudi Garcia va dritto al punto: «Non è una vigilia simile a Bayern Monaco-Roma per due motivi: ogni stagione è diversa e questa volta non abbiamo perso 7-1 all’andata ma pareggiato 1-1. Sappiamo di incontrare la squadra più forte del mondo, dobbiamo aggrapparci proprio a quello che abbiamo saputo fare contro di loro all’Olimpico. E poi il calcio è uno dei pochi sport dove qualche volta il più forte perde». 
Vero. Però i numeri della stagione del Barcellona fanno paura: 14 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte (l’ultima il 3 ottobre, a Siviglia); 43 gol segnati, 35 dei quali dal tridente più forte della storia del calcio (15 Suarez, 14 Neymar e 6 Messi, che ha giocato solo sei partite); il 4-0 inflitto al Real Madrid al Bernabeu sabato scorso, mentre la Roma rischiava di affogare a Bologna. «Ma non ho avuto certo bisogno di vedere il Clasico per sapere che il Barcellona è una squadra mostruosa», dice Garcia. 
Le assenze sono pesanti: Salah, Gervinho, Totti, Strootman, forse anche De Rossi (che è pure diffidato). Come sempre sarà la posizione di Florenzi a mescolare le carte. L’ipotesi più probabile è un 4-1-4-1 con Maicon, Manolas, Ruediger e Digne in difesa; Keita o Vainqueur a fare da schermo; Florenzi, Nainggolan, Pjanic e Iago Falque a centrocampo; Dzeko a fare reparto da solo in attacco, aspettando gli inserimenti dei compagni. Potrebbe toccare a Pjanic, come nel secondo tempo di Bologna, avanzare un po’ il raggio d’azione per non lasciare troppo solo l’amico. Garcia deciderà all’ultimo perché è abituato così e perché Bate Borisov-Bayer Leverkusen si giocherà alle 18. 
Dal risultato in Bielorussia si saprà se la Roma, nell’ultima gara, in casa contro il Bate il 9 dicembre, potrà contare soltanto sulle sue forze o dovrà chiedere un aiuto a Luis Enrique. Il grande ex, quando gli è stato chiesto se teme di potere essere il carnefice della Roma, ha risposto con sincerità: «Io lavoro per il bene del Barcellona. Spero che si qualifichi per gli ottavi anche la Roma, ma, se non succederà, bisognerà valutare bene perché e quando è stata persa la qualificazione». Non c’era lui in panchina, insomma, quando i giallorossi hanno perso a Borisov e quando si sono fatti rimontare da 4-2 a 4-4, nel finale di partita, a Leverkusen. 
Il piano di Rudi Garcia può essere uno solo: «Dare il massimo per uscire dal campo senza nessun rimpianto. Dobbiamo difendere di squadra e cercare di sfruttare le occasioni che ci possono capitare. Serve una partita quasi perfetta, come quella che abbiamo fatto all’andata, sapendo che nel calcio non esistono gli invincibili. Non dobbiamo pensare al campionato, c’è tempo per recuperare le energie in vista della partita contro l’Atalanta». 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI

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