Rassegna Stampa

Garcia: «Troppe assenze»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-01-2016 - Ore 08:50

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Garcia: «Troppe assenze»

IL TEMPO - MENGHI - Anno nuovo, vecchie critiche. Ma Garcia dorme tranquillo. Lo dice lui, lo conferma Baldissoni ancor prima di vedere la Roma incassare tre gol in rimonta dal Chievo: «La posizione dell’allenatore è legata ai risultati, ma non delle singole partite. Figuriamoci se senza 8 giocatori possiamo mettere in discussione il tecnico».

Mani avanti della società ed ennesimo passo falso, stavolta concesso, si fa per dire, in virtù delle assenze. «Non è un alibi, ma - si giustifica il francese - senza giocatori di palleggio è complicato mettere il piede sul pallone. Mancavano 6 giocatori su 7 a centrocampo, non posso dire nulla ai ragazzi, anche se sono due punti persi. Proviamo a cancellare gli errori e a spingere di più la ruota della fortuna. Era possibile vincere, portiamo la nostra rabbia in campo sabato: sarà una grande partita col Milan, se non vogliamo perdere distanza dalle prime dobbiamo vincere». Un imperativo condiviso da Mihajlovic, che non vive certo una situazione più stabile sulla panchina rossonera. Garcia si prende quanto di buono fatto da una squadra comunque rimaneggiata: «Siamo tornati a segnare, abbiamo fatto 3 gol, che si solito bastano in trasferta. Erano 4 partite che non subivamo reti e non me la prendo con la difesa, ma con l’atteggiamento di tutti: c’è stato qualche sbaglio dietro. Prima prendevamo pochi gol e ne facevamo tanti, dobbiamo tornare a quei tempi e migliorare sui calci piazzati».

Non può che fare da scudo a Manolas, più sbadato del solito ma dal talento appurato: «Non è stato fortunato sui tre gol, ma voglio ricordare che lui è forse il migliore dall'inizio della stagione. Succede che un giorno fai meno bene, ma non ha fatto errori clamorosi: sul secondo gol c'è un fallo su Digne. Il primo invece era da evitare e dobbiamo fare mea culpa».

 

Un ritornello ascoltato spesso negli ultimi tempi, ma che non toglie il sonno all’allenatore: «Io dormo sempre bene, sono sereno e motivato. Sono anche arrabbiato perché i giocatori meritavano di vincere, ma la forza di un gruppo sta nel migliorare i dettagli che ti fanno perdere dei punti. Non c'è da piangersi addosso, c'è solo da vincere contro il Milan». Garcia invita i suoi a «pensare di più in campo e parlarsi di più: serve sostegno e non partire all’arrembaggio». Errori, ma anche un po’ di sfortuna secondo il francese: «Può succedere. Siamo stati vittima della goal-line technology, ma è giusto così». La cabala, più che altro, ha riempito l’infermeria e l’ultimo ad entrarci è stato Salah: «Speriamo di recuperare alcuni giocatori e di non aver perso Mohamed per troppo tempo. Speriamo che Totti possa giocare un pezzo di partita. Colpa dei preparatori? Faccio sempre in modo di avere staff di qualità, lo avevamo l'anno scorso e lo abbiamo quest'anno. Ognuno cerca di fare il meglio, poi c'è la casualità che può incidere».

L’emergenza ha permesso a Garcia di scoprire il diciottenne Sadiq, che tornerà utile anche col Milan: «Sta crescendo e sappiamo di avere un giocatore di qualità. Peccato non abbia segnato il secondo gol, lo meritava, ma sono contento di lui». E di Maicon, leader «sopravvissuto»: «Ha giocato benissimo e non ha commesso errori. Mancavamo di esperienza, l'unico ad averla era lui e per questo ha avuto la fascia di capitano». Aspettando Totti.

Fonte: IL TEMPO - MENGHI

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