Rassegna Stampa

Gasperini d’assalto “Con Roma e Samp per restare decimi”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-05-2016 - Ore 06:32

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Gasperini d’assalto “Con Roma e Samp per restare decimi”

LA REPUBBLICA/GENOVA - ADAMOLI - Tre bonus in casa (Roma, Sampdoria e Atalanta) prima della fine del campionato che Gasperini vuole sfruttare al meglio. Tre opportunità per restare nella parte sinistra della classifica, un traguardo effimero ma che, in una stagione complicata come questa nella quale si è convissuto con stravolgimenti di mercato ed infortuni, assume un significato speciale. «Il decimo posto vogliamo tenercelo stretto - incalza Gasperini - Arriviamo alla grande sfida con la Roma sereni e particolarmente soddisfatti per una stagione che si è evoluta in maniera molto positiva».

Impossibile non fare una graduatoria di importanza di questa tre partite prima della fine del campionato. E inevitabilmente al primo posto c’è il derby, tanto che Gasperini sta pensando di preservare qualcuno dei suoi 4 diffidati, ma verosimilmente non Ansaldi e Gabriel Silva (gli altri due sono De Maio e Rigoni) che considera pedine fondamentali nel suo scacchiere tattico. «Però alla Sampdoria spiega - cominceremo a pensare da martedì. La Roma è un avversario troppo di prestigio per non riservarle tutte le attenzioni. Sarà una partita complicata, era già da primissimi posti nelle due annate precedenti, poi a metà della stagione attuale è inspiegabilmente andata in crisi. Ma con Spalletti è tornata la Roma brillante che gioca bene e vince. Noi, però, possiamo metterli in difficoltà».

Gasperini confida di essere un “tottiano”: «Entrerà a partita in corso e a questo punto non ci resta che si tolga la tuta il più tardi possibile. Per altro la Roma abbonda di talenti. E mi farà un certo effetto trovarmi di fronte Perotti. Mi ricordo ancora quando l’incontrai in casa di Preziosi a Milano. Era pieno di dubbi, addirittura meditava di lasciare il calcio. Al Genoa l’abbiamo aiutato a tornare un calciatore vero, recuperandolo sul piano fisico e mentale. E sono contento che stia facendo bene anche El Shaarawy, un altro nostro ex: lo avevo fatto esordire in prima squadra a 16 anni. Non sta attraversando un momento fortunato Iago Falque che Garcia era partito alla grande. Avrà però tutto il tempo per rifarsi».

A Juric, indicato come suo successore al Genoa, Gasperini fa i complimenti: «È stato bravissimo a portare il Crotone in serie A, so che persona è e come lavora e non avevo dubbi che avrebbe fatto bene. La promozione è il giusto premio per una dirigenza seria e competente, in testa il direttore sportivo Beppe Ursino, con la quale ho avuto l’onore di lavorare. E c’è anche un po’ di Genoa in quest’impresa del Crotone: Paro e Palladino, naturalmente oltre a Juric. Con Ivan siamo sempre in contatto, gli ho parlato nei giorni scorsi e lo farò ancora prossimamente per congratularmi».

Arbitrerà Andrea Gervasoni, mantovano di Castiglione delle Stiviere che, avendo compiuto i 40 anni e non essendo internazionale, a fine stagione dovrà lasciare per raggiunti limiti d’età. Particolare curioso Gervasoni è un portafortuna sia per il Genoa (e non sono certo tanti gli arbitri che possono vantare una statistica altrettanto positiva con la squadra rossoblù) che con la Roma. Gervasoni ed il Genoa sia frequentano dall’anno della serie C, il primo incrocio risale infatti al derby con lo Spezia vinto a Marassi per uno a zero. Per altro quell’anno Gervasoni ha diretto anche il play off al cardiopalmo con la Salernitana, quello deciso dal gol di Dante Lopez. Complessivamente, in serie A, Gervasoni ha diretto 20 partite del Genoa con 10 vittoria, 5 pareggi e 5 sconfitte (nessuna a Marassi). Quest’anno ha arbitrato il Genoa con la Roma anche all’andata (vinsero 2 a 0 i giallorossi). Sono tre le partite nelle quali ha incrociato la squadra rossobblù in questa stagione: proprio con la Roma all’andata e poi a Napoli (sconfitta per 2 a 1) e a Marassi con l’Udinese (vittoria per 2 a 1 del Genoa). Per altro i numeri dicono che Gervasoni è un talismano anche per la Roma: 12 vittorie, 2 pareggi e 1 sola sconfitta che, guarda la coincidenza, è maturata proprio a Marassi contro il Genoa. Era il 26 ottobre 2011: segnarono Jankovic e Kucka, l’allenatore del Grifone era Malesani.

Fonte: LA REPUBBLICA GENOVA - ADAMOLI

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