Rassegna Stampa

Gasperini in estasi: «Di questa partita si parlerà a lungo»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-11-2016 - Ore 07:59

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Gasperini in estasi: «Di questa partita si parlerà a lungo»

LA GAZZETTA DELLO SPORT - LONGO - Gian Piero Gasperini sorride e non potrebbe essere diversamente. «Di questa partita si parlerà a lungo», dice a mezza voce e con evidente orgoglio. Più della settima vittoria nelle ultime otto giornate che consolida il quarto posto in classifica, a impressionare è stata la prestazione tecnica, tattica e fisica della sua Atalanta che nella ripresa ha dominato la Roma molto più di quanto dica il 2-1 finale. La metamorfosi tra un primo tempo timido e una seconda frazione all’arrembaggio è stata clamorosa. «Avevo deciso di iniziare la partita con un atteggiamento prudente – spiega il tecnico di Grugliasco – perché temevo le ripartenze della Roma. Eravamo più accorti, ma nonostante questo in 3-4 occasioni abbiamo sofferto Salah. E in attacco arrivavamo a proporci bene, ma poi mancava sempre l’ultimo passaggio. Una volta in svantaggio, nell’intervallo ho detto ai ragazzi di pressare più alto, di andarli a prendere al limite della loro area. Abbiamo attaccato con tanti uomini ed è stato un rischio perché c’era il pericolo di subire contropiedi in campo aperto, ma alla fine nonostante l’atteggiamento più offensivo non abbiamo concesso nulla. I ragazzi hanno interpretato alla grande la gara, hanno fatto tanto dal punto di vista tecnico, abbiamo giocato praticamente a una metà campo».

SOGNO EUROPA - Bergamo adesso ribolle. L’entusiasmo all’Atleti Azzurri d’Italia già palpabile al fischio d’inizio, a fine gara è diventato travolgente: dove può arrivare questa Atalanta? Gasperini si concede il secondo sorriso, sornione: «All’inizio della stagione l’obiettivo era quello della salvezza, poi ci siamo accorti che possiamo fare qualcosa in più: restiamo con i piedi per terra, ma partite come quella di oggi rimangono nella testa, ti danno grande fiducia. Noi dobbiamo pensare gara dopo gara, giorno dopo giorno e scoprire chi siamo. Ci sono squadre che al momento sono dietro di noi in classifica, ma hanno un potenziale notevole. Spero di continuare così, se poi alla fine saremo a questo punto di classifica, ce la giocheremo».

LA SVOLTA - Tra le mosse che nella ripresa hanno ribaltato la gara ci sono l’ingresso di D’Alessandro e lo spostamento di Kessie dalla mediana alla fascia destra: «Questa per me è una partita speciale – spiega D’Alessandro – perché Roma è la mia città e la Roma e la squadra che mi ha cresciuto. Ci tenevo a fare bene, e la soddisfazione è enorme perché siamo riusciti a ribaltare una partita difficile. E poi che pubblico: il boato del secondo gol è stato incredibile non sapevo più da che parte guardare». Il diciannovenne ivoriano dopo un primo tempo solido, ma senza guizzi in fase offensiva, nella ripresa ha mostrato tutto il talento e l’esplosività che fa di lui un potenziale fuoriclasse. Dopo una ripresa a tutta, la frenata arriva solo ai microfoni di Mediaset: «L’obiettivo dell’Atalanta è di restare in A – dice – ma se riusciamo ad arrivare in Europa va meglio. Ringrazio Dio per la vittoria, dobbiamo continuare così e lavorare ancora tanto per raggiungere l’obiettivo». Il futuro, se continuerà a questi livelli, probabilmente lo porterà lontano da Bergamo, ma per ora a goderselo sono i tifosi nerazzurri, impazziti di gioia al rigore decisivo: «Non ho avuto paura di sbagliare, perché sono abituato: in nazionale sono io che batto i rigori. Il futuro? Adesso penso solo all’Atalanta, a fine campionato penseremo a un’altra squadra».

Fonte: La Gazzetta dello Sport - Longo

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