Rassegna Stampa

Gervinho, 27 aspettando il Brasile

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-05-2014 - Ore 08:28

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Gervinho, 27 aspettando il Brasile

Gliel’avessero detto davanti alle facce scettiche che l’hanno accolto a Fiumicino meno di un anno fa, Gervinho probabilmente ci avrebbe creduto, perché per correre come corre lui devi credere, soprattutto nei miracoli. Gliel’avessero detto quel giorno, che avrebbe festeggiato il ventisettesimo compleanno a Dallas, in ritiro pre-Mondiale con la sua Costa d’Avorio, dopo che in Brasile ce l’aveva trascinata lui, avrebbe tirato fuori uno di quei suoi sorrisi contagiosi e detto di sì. E oggi che quel compleanno lo festeggia sul serio – lui che è nato il 27 maggio, cioè sempre un passo al di là di quello che può esserci di brutto -, di sorrisi ce ne sono tantissimi. Qualcuno ha provato a dire che stia pensando di andarsene dopo aver battuto cassa, in realtà lui a Roma ci sta benissimo e soprattutto lavora benissimo con l’allenatore che ha fatto le sue fortune da sempre e che tanto ha insistito per averlo con sé in giallorosso.

Al punto da farne l’attaccante più utilizzato della rosa: 2729 minuti da suddividere in trentatré presenze, di cui ventisei dal primo minuto. In panchina dall’inizio alla fine ci è rimasto soltanto una volta, il 10 novembre contro il Sassuolo perché era appena rientrato da un infortunio (e si sa com’è andata a finire). Più di lui hanno giocato soltanto De Sanctis e tre difensori, Castan, Benatia e Maicon. Un campionato da protagonista con la Roma, dove è diventato talmente importante da far dire che una cosa è il calcio con Gervinho e un altra quello senza, l’ex scarto dell’Arsenal che ha fatto rimangiare ai tabloid tutte le battutine con cui avevano salutato la sua partenza, vuole regalarsi un finale di stagione all’altezza. Magari dimostrando che la Costa d’Avorio non è soltanto Drogba. Inseriti nel girone C con Colombia, Giappone e Grecia, gli Elefanti esordiranno il 14 giugno a Recife contro la squadra di Zaccheroni. Per arrivarci al meglio, la Costa d’Avorio allenata da una vecchia conoscenza del calcio italiano, Sabri Lamouchi, è in ritiro da poco più di una settimana in Texas, dove alla fine della scorsa settimana si è allenata nella palestra di proprietà di Michael Johnson, che si è detto onorato di poter invitare gli ivoriani. Se Gervinho lo avesse sfidato sui 400 metri, non è mica detto che avrebbe perso.

Fonte: IL ROMANISTA - META

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