Rassegna Stampa

Gervinho caso Mondiale

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-11-2013 - Ore 08:18

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Gervinho caso Mondiale

Pronto per la nazionale, non per la Roma. Gervinho è stato puntualmente convocato dal ct della Costa D’Avorio, quelLamouchi che ricordano bene a Parma, per il ritorno dello spareggio Mondiale contro il Senegal che dovrebbe regalare agli africani una qualificazione storica: Drogba & soci hanno vinto l’andata 3-1, soprattutto grazie alle giocate del «fulmine» romanista. Ma Gervinho non sta bene dalla sera di Roma-Napoli (18 ottobre).

Anzi, a Trigoria sono convinti che l’infortunio sia arrivato per la scarsa cautela utilizzata dalla Costa d’Avorio con un giocatore che aveva già manifestato qualche dolorino alla vigilia dell’andata contro il Senegal. La lesione di primo grado al retto femorale sinistro (con interessamento miotendineo) non si è ancora rimarginata e neppure ieri gli ha consentito di fare qualcosa in più di un lavoro differenziato. Oggi non sono previsti particolari progressi, domani è programmata un’altra ecografia, dopo la quale Garcia farà il punto con i medici e deciderà se convocarlo.

Evidente che l’ivoriano non sia pronto per giocare dall’inizio contro il Sassuolo, mentre c’è da scommetterci che sabato 16 sarà regolarmente con Drogba e soci a Casablanca. La Roma non può far nulla per evitarlo: alle regole Fifa non si scappa. La documentazione medica è stata inviata in Costa D’Avorio ma a differenza di quanto fece il Brasile con Maicon, la convocazione di Lamouchi è arrivata puntuale. E Gervinho, come è logico che sia, non ha alcuna intenzione di perdersi la «partita della vita», a costo di doverla seguire da spettatore. Salvo sorprese, quindi, partirà dopo Roma-Sassuolo e Garcia dovrà fare gli scongiuri per ritrovarlo in salute dopo la sosta. Oltre a Gervinho andrà via Maicon diretto in Brasile per due amichevoli. Almeno Bradley resterà in Europa con la selezione Usa insieme ai vari Pjanic, Strootman, Lobont e gli azzurri mentre Benatia rimarrà a Trigoria a curarsi. Il problema vero si riproporrà nel bel mezzo del prossimo campionato, quando sia il difensore sia Gervinho dovranno partecipare alla Coppa d’Africa.

La Roma storce il naso ma c’è pure chi sta peggio. Ieri il Parma ha comunicato che Gargano non potrà essere a disposizione per la partita con la Lazio di domenica in quanto già domani dovrà rispondere alla chiamata dell’Uruguay per le due partite di spareggio contro la Giordania valide per l’accesso in Brasile. L’andata si giocherà mercoledì 13 ad Amman (ritorno il 20 a Montevideo) e la Fifa ha ordinato ai club di mettere a disposizione delle nazionali i giocatori per tempo. Così gli uruguaiani dovranno presentarsi domani a Istanbul per l’inizio del ritiro. Il Parma ha dovuto «attenersi obbligatoriamente alle disposizioni di un'apposita circolare FIFA in materia. Il club tuttavia - si legge ancora nella nota - manifesta con forza tutto il proprio rammarico per non poter disporre in questa fase del campionato di un giocatore del valore di Gargano». Un problema condiviso dalla stessa Lazio: nella lista dei convocati dell’Uruguay c’è pure Gonzalez insieme agli altri «italiani» Perez (Bologna), Pereira (Inter) ed Hernandez (Palermo). Scherzetti di un calendario folle, composto senza il necessario accorgimento per rispettare i tornei nazionali. Petkovic ha tenuto ieri sera in panchina Gonzalez ma non potrà schierarlo neppure con il Parma, l’Inter sta litigando con l’Argentina per non far partire Campagnaro. Blatter, se ci sei, batti un colpo.

Fonte: IL TEMPO - AUSTINI

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