Rassegna Stampa

Gervinho si ferma ma Destro riparte

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 23-10-2013 - Ore 08:17

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Gervinho si ferma ma Destro riparte

Quanti stati d’animo diversi si respirano a Trigoria. La notizia dell’infortunio di Totti, fuori uso per almeno un mese, è arrivata come un meteorite a scalfire le certezze della squadra che domina la serie A. Il capitano dovrà aspettare ancora qualche giorno per avere una prognosi precisa e questa attesa lo sta innervosendo. Il volto non è rilassato come prima e non è bastato il weekend a Gardaland per fargli ritrovare il sorriso, perché lui freme per sapere per quanto dovrà restare lontano dal campo. In attesa dei nuovi esami, potrà fare solo fisioterapia e sperare che il tendine abbia un aspetto migliore di quello mostrato nell’ultima risonanza.

La squadra va avanti e vuole dimostrare che vale anche senza il suo giocatore simbolo. La preoccupazione è tanta, ma la determinazione al momento la fa da padrona. L’assenza di Gervinho è tutta un’altra storia: gli esami strumentali hanno evidenziato una lieve lesione del retto femorale della coscia sinistra. Le cure sono iniziate e dovrebbe cavarsela in poco tempo: dieci giorni dovrebbero essere sufficienti. L’ivoriano salterà sicuramente la trasferta di Udine, anche la sfida infrasettimanale con il Chievo sembra una missione impossibile, ma già con il Torino potrebbe rimettersi a disposizione. Erano previste due settimane di stop dopo la prima ecografia, ma per uno che diceva di aver preso solo una botta, un calcetto da un avversario e nulla più, ci si può aspettare che bruci le tappe. Gervinho tornerà prima di Destro, ma è da Mattia che arriva la vera bella notizia: dopo l’ultimo viaggio a Barcellona dal Professor Cugat che l’ha assistito per tutta l’estate, accompagnandolo nel suo lungo iter di recupero, la società ha annunciato con orgoglio che «l’esito è stato positivo e il calciatore nei prossimi giorni inizierà la preparazione atletica sul campo».

In realtà, è già tornato a correre e il ginocchio ha risposto bene. Il lavoro è ancora tanto, perché la preparazione estiva lui non l’ha fatta e, dopo quattro mesi di solo fisioterapia e palestra, dovrà riprendere lentamente confidenza con il terreno e con il pallone, poi potrà tornare in gruppo. Quindici-venti giorni dovrebbero bastare, perciò presto potrebbe esserci un nuovo candidato per il ruolo di vice-Totti. Aspettando Destro, che nove mesi dopo l’operazione al ginocchio vede finalmente il traguardo, Garcia ha già iniziato la caccia al sostituto di Francesco. Borriello è il più indicato, anche se il ruolo del capitano non gli calza proprio a pennello. Lui è abituato ad avere la porta davanti, a farsi trovare in area e a trasformare in gol i suggerimenti dei compagni.

Dovrà fare uno sforzo in più per non far rimpiangere Totti e imparare a dare le spalle al portiere. Nell’allenamento di ieri, il primo dopo tre giorni di riposo, il tecnico francese l’ha messo a fare le sponde: ora è lui a dover mettere i compagni in condizione di segnare. Competere con il re degli assist (Totti ne ha fatti 6 in 8 partite) non sarà semplice. Gli daranno una mano Florenzi e Ljajic, che ha la chance di togliersi l’etichetta della riserva di Gervinho. Marquinho è un’altra soluzione possibile, Caprari sembra invisibile agli occhi di Garcia, ma per il serbo una panchina a Udine sarebbe una beffa difficile da digerire.

Fonte: IL TEMPO - MENGHI

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