Rassegna Stampa

Giallo sulla conferenza dei servizi

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-09-2015 - Ore 09:20

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Giallo sulla conferenza dei servizi

IL TEMPO - MAGLIARO - «La verifica del progetto riguardante lo stadio della Roma è ora oggetto della Conferenza di Servizi avviata dalla Regione. È quello il luogo delle verifiche e, se sarà necessario, delle correzioni da chiedere. Si tratta di un progetto importante a cui questa amministrazione tiene molto. Aspettiamo quindi con fiducia che si chiuda questa ultima verifica». Parola di Ignazio Marino, da New York. Conversando con alcuni potenziali investitori americani, il sindaco ha accennato anche alle vicende dello stadio della Roma. Dopo aver rimarcato l’importanza del progetto «cui l’Amministrazione tiene molto», Marino ha aggiunto di attendere «con fiducia che si chiuda questa ultima verifica» (la Conferenza di Servizi finale in Regione, ndr). Se non che, non c’è nessuna Conferenza aperta in Regione, come da via Cristoforo Colombo. Non è aperta perché i progetti presentati, come oramai tutti sanno, sono incompleti, tanto che, lo scorso 5 agosto, dalla Regione è partita una lettera in duplice copia, una ai proponenti (Parnasi/Pallotta) e una, per conoscenza, proprio al Campidoglio, chiedendo le varie integrazioni documentali che, per ora, non sono pervenute. Solo quando arriveranno tutte le carte mancanti - che, per inciso, dovranno essere depositate in Comune che, prima di inoltrarle alla Regione, dovrà vagliarle e verificarne la rispondenza alle leggi e alla delibera di pubblico interesse - potrà partire il countdown dei sei mesi per i lavori della Conferenza di Servizi.

E, intanto, si registra (l’ennesima) spaccatura interna al Pd. Dopo aver lanciato la frecciatina dei giorni scorsi («Ognuno faccia il suo mestiere», «ci sono altre priorità») sulla questione Metro B,Stefano Esposito, assessore alla Mobilità, rincara la dose degli attacchi contro il titolare dell’Urbanistica, Caudo. «Comincino ad affrontare i temi veri (ambiente, interesse pubblico, questioni urbanistiche, espropri). Con tutti i problemi che ci sono in questa città, ci occupiamo dello Stadio?» Posizione, quella dell’assessore Esposito che manda in fibrillazione il presidente romano del Pd,Tommaso Giuntella (noto tifoso giallorosso tanto quanto Esposito supporter juventino) che in un tweet parla di «campagna di stampa contro lo Stadio. L’Assemblea capitolina si è già espressa, basta ostruzionismo, liberiamo la città». Da che, poi? E anche il consigliere Pd al Comune, Marco Palumbo, non è tenero: «l’assessore Esposito è lievemente confuso. Il pubblico interesse dell’opera è stato sancito con l’approvazione definitiva di una delibera nel dicembre dello scorso anno. Non si può superficialmente derubricare lo stadio di Tor di Valle a questione secondaria per Roma: è la prima grande opera messa in cantiere dopo anni e avrà ricadute positive su molti fronti. Fa male l’assessore a prendere sottogamba le opere legate a viabilità e trasporti in quell'area. Non si tratta di cantieri che riguarderanno esclusivamente lo stadio, ma tutta la città».

 

 

Fonte: IL TEMPO - MAGLIARO

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