Rassegna Stampa

Giallorossi e Juventus a braccetto senza strafare

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 14-09-2014 - Ore 11:15

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Giallorossi e Juventus a braccetto senza strafare

Senza dannarsi, il massimo dei traguardi: primato in classifica, rete inviolata, il tabù del Castellani sfatato. Una Roma più cinica che bella, del resto Garcia qualche concessione al confronto europeo aveva dovuto farla.

Quando la freschezza fisica non soccorre del tutto, prezioso l’apporto della fortuna, un attimo prima del riposo un gran destro di Nainggolan colpisce in rapida successione la base del palo e la schiena di Sepe. Su quell’autogol i giallorossi hanno campato fino al fischio finale, accolto da De Rossi con un’esultanza che parla di grande sofferenza.

Aveva espresso un ottimo calcio, la giovane formazione di Sarri, però le statistiche della partita dicono che le occasioni da rete più limpide le aveva avute le Roma, compreso un palo di Maicon, uno dei più ispirati, e un possibile rigore ignorato. Non è stata una giornata felice per Pjanic, che si portava appresso la delusione della sconfitta in Nazionale, hanno reso poco Ljajic e Destro. Note confortanti dalla difesa, dalla staffetta Castan-Astori a Manolas, al solito qualche brivido sulle confidenze di Cole. Ma va bene così, fra tre giorni sarà una Roma diversa, almeno si spera.

Nel suo giardino, che le aveva garantito il pieno nella stagione scorsa, la Juventus sa soltanto vincere. Non sfugge alla legge l’Udinese, Tevez e Marchisio a segno.

Domenica quasi normale, brunch con Samp e Torino: non dovrebbero annoiare. Sotto i riflettori, il «monday night» con Verona e Palermo, meglio il posticipo festivo, la trasferta al Tardini del Milan, che potrebbe offrire una gustosa primizia, cioè l’esordio nel calcio italiano di Torres, che ha molte rivincite da prendersi, anche se nelle delusioni ci ha messo del suo. Ora il Milan, che contro la Lazio ha sfruttato al massimo le occasioni, ha larga facoltà di scelta, non sarebbe usurpato, per i rossoneri, un ruolo di protagonista, magari non di primissimo piano. La delusione di San Siro è uno stimolo in più per un convincente riscatto da parte della Lazio, che pare destinata alla pace con i suoi tifosi, da vedere se sarà definitiva o provvisoria. All’Olimpico scende la matricola Cesena che ha preso tre punti all’esordio contro il ben più quotato Parma. Pioli modifica l’assetto difensivo che aveva sofferto troppo a Milano. Per Fiorentina, Inter e Napoli, il conforto del tifo di casa.

 

Fonte: Il Tempo

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