Rassegna Stampa

Giochi, la Camera spinge Roma 2024

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-02-2016 - Ore 07:49

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Giochi, la Camera spinge Roma 2024

IL MESSAGGERO - MARINCOLA - La Camera impugna la fiamma olimpica e approva a larga maggioranza tutte le mozioni che impegnano il governo a compiere ogni sforzo a sostegno della candidatura di Roma sede dei giochi olimpici del 2024. È il sogno dei Cinque cerchi che prende forma quattro anni dopo quel ”no” «per senso di responsabilità» pronunciato dall’allora presidente del Consiglio Mario Monti. Era appunto il 2012, il progetto e il relativo dossier erano pronti, mancava solo l’ultimo passaggio, il via libera del premier che in molti davano per scontato. Quel ”no” fu una doccia gelata, fece molto discutere, fu accolto malissimo soprattutto dallo sport italiano che ne uscì depresso e mortificato. In molti accarezzano già l’idea di rivivere le suggestioni del 1960, le mitiche Olimpiadi di Cassius Clay, Livio Berruti, Abebe Bikila. 
IL PARTITO DEL ”NO”
L’Assemblea di Montecitorio ieri invece ha dato il via libera anche se il partito del ”no” c’è ancora. Questa volta però le mozioni presentate da Possibile (civatiani) e dalla Lega Nord, che chiedevano un referendum, e quelle di M5S e Sinistra Italiana, sono state bocciate. E i Radicali che avevano presentato un dossier sulle spese che ne deriveranno sono stati costretti a incassare il voto contrario anche se non demordono. In base ai testi approvati in Aula (presentati anche da FI) il governo è impegnato ora a sostenere, «in tutte le sedi opportune e con ogni iniziativa necessaria», la candidatura di Roma coinvolgendo l'intero Paese. Tradotto in concreto vuol dire promuovere a tutti i livelli lo sport, «uno dei motori propulsori dell'orgoglio nazionale». Frase che può sembrare retorica ma rende bene il tipo di sfida in cui si impegnerebbe il Paese se riuscisse a prevalere nella corsa con la oncorrenza. I testi approvati impegnano, inoltre, il governo «ad operare per la predisposizione di un programma di opere e interventi in coerenza con gli indirizzi dell'Agenda Olimpica 2020», e «a promuovere, in preparazione dell'evento, momenti di studio e approfondimento sulla storia e sulle finalità dei Giochi Olimpici nelle scuole italiane». Gli interventi per la realizzazione delle infrastrutture olimpiche dovranno essere quindi sottoposti «d'intesa con il comune di Roma Capitale, ad un'ampia campagna di informazione, di consultazione e di partecipazione dei cittadini dei territori interessati, per dare al programma stesso un carattere aperto e trasparente».
NUOVA IMMAGINE
Soddisfazione per il voto di Montecitorio è stata espressa dal ovviamente dal Comitato promotore Roma 2024: «È un forte sì, espressione della volontà popolare, che spazza via le polemiche e che regala alla città e al Paese un'importante opportunità di riscatto anche economico e di rilancio dell'immagine internazionale». Soddisfatto anche il sottosegretario di Palazzo Chigi Claudio De Vincenti che ha parlato di «un’occasione importante di sviluppo delle infrastrutture sportive e non». Entusiasta Valentina Vezzali (Sc), portabandiera dell'Italia ai Giochi di Londra, («occasione irrinunciabile per alimentare un sogno, ma anche per valorizzare il sistema Italia»). Più cauto ma comunque soddisfatto Stefano Pedica (Pd) che invita a «vigilare sulle spese e sugli appalti». Mentre Roberto Giachetti, in piena corsa per le primarie capitoline del Pd, si dice pronto a raccogliere la sfida e invita la classe dirigente della città a fare altrettanto «per far bene a Roma».

Fonte: IL MESSAGGERO - MARINCOLA

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