Rassegna Stampa

Gli allenamenti da solo, Montella, De Rossi e l’esordio: Pellegrini, gioiello del Sassuolo (e della Roma)

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-11-2015 - Ore 15:55

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Gli allenamenti da solo, Montella, De Rossi e l’esordio: Pellegrini, gioiello del Sassuolo (e della Roma)

"Dai Lore' scaldati che entri". 22 marzo, a Cesena Rudi Garcia manda a chiamare il giovanePellegrini. Classe '96, una vita nel settore giovanile della Roma. Quindici minuti e poco più, per i giallorossi la vittoria per 1-0 e per lui l'esordio in Serie A. Il primo, perché ieri, Lorenzo, è come se avesse esordito di nuovo. Da titolare, nella vittoria del suo Sassuolo contro il Carpi. Scelta e volontà di Di Francesco, un altro che Roma, e la Roma, la conosce bene.

Sassuolo l'aveva scelta proprio per questo, Lorenzo. Sapeva che lì, in una piccola isola felice del calcio italiano che adesso sogna l'Europa poteva trovare fiducia e spazio. I giovani italiani da quelle parti non spaventano, lo dimostra l'investimento per strapparlo alla Roma in estate: 1,5 milioni di euro. Il sogno però è tornare lì, in giallorosso: fare bene a Sassuolo, in una piazza che già ama, per convincere la Roma a riportarlo a casa. Può farlo, perché sul contratto ci sono due clausole di recompra: 7 e 9 milioni di euro, rispettivamente valide per la prossima estate e per quella successiva. Balzaretti, che adesso segue i giovani giallorossi, lo contatta spesso, non lo perde mai di vista. Lui intanto si gode l'esordio da titolare e il momento da sogno del suoSassuolo.

Chi lo conosce giura sia un ragazzo sveglio e intelligente, di quelli che col pensiero arrivano prima di tutti gli altri. E poi duttile, si adatta ad ogni necessità. Lo dimostra la sua storia, perché nato centravanti non ebbe paura (e difficoltà) a trasformarsi in vertice basso quando Montella glielo chiese nel settore giovanile giallorosso. Le sue idee giravano la squadra, come qualche stagione dopo avrebbe fatto Pizarro nella Fiorentina. De Rossi poi in Primavera lo trasforma in interno: gol da copertina contro il City in Youth League, una fascia da capitano portata con orgoglio in giro per l'Europa e 4 mesi a contatto con la prima squadra per crescere ed imparare. Non si è mai buttato giù, neppure quando negli Allievi i medici della Roma lo fermano. Problemi di salute, accertamenti che non danno garanzie e Lorenzo costretto a restare fermo. Forse, perché privatamente fa altre visite che gli dicono che sta bene e può giocare, lui - 16enne con la forza di adulto - si allena da solo con un preparatore personale. Chissà se la tenacia gliel'ha donata il papà, lo stesso che gli ha trasmesso la passione di famiglia per il calcio. Allenatore di una scuola calcio a Roma, dove tanti piccoli e giovani talenti sognano di ripercorrere la sua strada. Lui ora lotta e corre per il Sassuolo,con la Roma nel cuore e nei ricordi. Ha solo 19 anni, Lorenzo Pellegrini. Abbastanza per gioire di un nuovo esordio.

 

Fonte: Gianlucadimarzio.com

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