Rassegna Stampa

Gli effetti di Bergamo: barriere confermate e trasferte limitate

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 22-11-2016 - Ore 06:58

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Gli effetti di Bergamo: barriere confermate e trasferte limitate

LA GAZZETTA DELLO SPORT - CATAPANO - Il giorno dopo, oltre a dolersi delle «imprese» dei soliti teppisti, ci si interroga sul motivo che ha spinto l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, con determinazione del 9 novembre, ad autorizzare la trasferta dei romanisti a Bergamo, da sempre ben più che a rischio, seppure solo quelli «fidelizzati» (un deterrente mai risultato efficace: la away card ce l’hanno tutti, belli e brutti). «In Italia – la replica filtrata dal Viminale –, era da un po’ che i romanisti si comportavano bene». In Europa, no: a Vienna, il 3 novembre, cioè sei giorni prima della decisione dell’Osservatorio, scontri con gli ultrà avversari e le forze di polizia prima del match. Proprio sicuri di aver fatto la scelta giusta?

E ORA? – Il mantenimento delle barriere nelle curve dell’Olimpico non è mai stato in discussione. Semmai, lo spettacolo offerto a Bergamo – fumogeni in campo (da entrambe le curve, ma i controlli?), petardi, bombe carta, sprangate, scontri con la polizia, 5 feriti fuori – toglierà linfa allo stucchevole dibattito sull’opportunità di eliminarle. Se doveva essere una verifica del livello di maturità acquisito, i romanisti lo hanno fallito. Con due inevitabili conseguenze. La prima, qualcuno dei centocinquanta identificati passerà un guaio. Quando la Digos Di Bergamo incrocerà dati e filmati con il database della Questura di Roma, scatteranno i rituali Daspo. La seconda, è un nuovo giro di vite per le prossime trasferte. Quella allo Juventus stadium, il 17 dicembre, è a rischio. Più difficile che vengano presi provvedimenti per il derby del 4, che la Roma gioca «fuori casa». Tra l’altro, avrebbero un valore più simbolico, visto che la curva Sud sarà comunque semivuota.

Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT-CATAPANO

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