Rassegna Stampa

Gli sputi costano caro, Frosinone multato per l’«assalto» dei tifosi al guardalinee

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-01-2016 - Ore 07:35

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Gli sputi costano caro, Frosinone multato per l’«assalto» dei tifosi al guardalinee

IL TEMPO  CORTINA - I tifosi, quelli veri, sono i primi a non mollare. È per questo che la curva nord del Frosinone, il settore più caldo della tifoseria, non vuole abbandonare la squadra nel momento più difficile di questa stagione.

Dal direttivo comunicano che si sta organizzando la trasferta all'Olimpico per la gara contro la Roma, una sfida che per la squadra di Stellone sulla carta è proibitiva, ma nel calcio mai dire mai. Sono già centinaia i tagliandi staccati e nonostante il prezzo di 35 euro, si prospetta un vero e proprio fiume di tifosi ciociari.

Tifosi che si distinguono rispetto a chi questo appellativo se lo fa dare, ma non lo merita. Il Frosinone infatti, per la seconda volta in questa stagione, si ritrova a dover pagare una multa salata, da 30 mila euro per sputi ed insulti al guardalinee, riuscendo però ad evitare la squalifica. La sanzione infatti, come si legge nel comunicato emesso dal giudice, è stata «attenuata ex articolo 14 in relazione all'articolo 13 del codice di giustizia sportiva, per avere la società concretamente operato con le forze dell'ordine, ai fini preventivi e di vigilanza». In pratica, il Frosinone era recidivo, dopo fatti analoghi avvenuti durante la gara con l’Hellas Verona, ma non si è visto squalificare l'intero settore perché subito dopo quell'episodio del novembre scorso, aveva comunicato un lavoro in sinergia con le forze dell’ordine per individuare i responsabili.

Senza quella presa di posizione e senza la collaborazione tra società e Questura, il Frosinone contro il Bologna avrebbe giocato senza uno dei settori più importanti del «Matusa».

Ad essere colpito nella ripresa era stato l'assistente Musolino di Taranto. Subito gli agenti della DIGOS hanno fatto scattare le indagini, gli uomini del dottor Bertolotti grazie alle telecamere nello stadio contano di individuare in breve tempo il o gli sputatori. Resta il fatto che episodi del genere rappresentano una macchia di inciviltà su tutta una tifoseria.

La squadra intanto continua a correre verso la partita contro la Roma di Spalletti. È tornato in gruppo - e questa è una notizia anche in chiave mercato - Modibo Diakité. Quello di ieri è stato un allenamento tutto incentrato sulla componente fisica, culminato con una serie di partitine a campo ridotto. Non si è allenato Gucher a causa di un problema al ginocchio, mentre Tonev è ancora indisponibile. Durante l’allenamento si è fermato Longo.

L’attaccante è dato in partenza verso il ritorno all'Inter in cambio di Manaj, mentre è praticamente fatta per Francesco Bardi, il portiere di proprietà nerazzurra in prestito all’Espanyol di Barcellona. Continua invece l’attesa per Guglielmo Stendardo, il difensore dell'Atalanta è ad un passo dal «Matusa».

Fonte: IL TEMPO - CORTINA

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