Rassegna Stampa

Hamsik il numero 1 della A. Delusione Balzaretti, De Rossi normalizzato

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-06-2013 - Ore 10:30

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Hamsik il numero 1 della A. Delusione Balzaretti, De Rossi normalizzato

(Il Corriere della Sera – M.Sconcerti) Della stagione appena passata, si può dire che è stata la stagione del 3-5-2 e che il giocatore migliore è stato Hamsik. Il 3-5-2 è un gioco solo italiano, viene direttamente dall’Inter di Herrera dove sulle fasce giocavano «ali alla Domenghini» e «terzini alla Facchetti». In Europa mette in difficoltà perché tutti giocano con ali di ruolo, quindi le italiane pagano l’uomo più al centro della difesa, con l’uomo in meno sulle fasce. Ma sono particolari. La nostra fatica europea consiste soprattutto nella minor forza fisica. Per capire meglio il campionato che è finito e il mercato che comincia, sono andato alla ricerca della quarantina di giocatori che ne sono stati protagonisti. Naturalmente possono esserci almeno una decina di eccezioni, ma credo diano lo stesso buone indicazioni.

 

Migliori In porta Handanovic. Su questo siamo tutti d’accordo. Preciso che per i portieri esiste una legge inversamente proporzionale: più grandi sono le squadre in cui giocano e meno prendono grandi voti. È un problema di evidenze, più che di sostanza. Dietro Handanovic il più regolare è stato Agazzi, il più spettacolare Pegolo. Per la formazione ho usato il 4-2-3-1. Questo porta a piccole forzature, come quella di Barzagli terzino destro.Main Italia quel ruolo è praticamente scoperto. Ne cito una decina, non c’è il campione: Morganella, Abate, Roncaglia, Tomovic, Konko, a suo modo Campagnaro, Sardo, Pisano, Scaloni, Piris, Angelo, Alvarez. Il migliore è Lichtsteiner che gioca però in un altro schema. Difensori centrali Cannavaro e Bonucci. Cannavaro non è un fuoriclasse, ma ha avuto quest’anno rendimento costante. Bonucci è il miglior libero, ha imparato a misurarsi, ha acquisito dimensione europea. Sulla fascia sinistra Pasqual, anche lui molto cresciuto e ottimo crossatore. A centrocampo manca Pirlo per schema e per essere rimasto un po’ sotto sia Vidal che Borja Valero. Un centrocampo supportato a destra da Cuadrado, una furia matta capace di coprire 70 metri di fascia e ripartire in dribbling, e da Hamsik, qui abbastanza fuori ruolo per consentire a Totti di essere il titolare alle spalle di Cavani. Il 3-5-2, ma anche il 4-3-3, hanno permesso di riscoprire le ali. Cerci e Gomez hanno fatto una grande stagione, ma sono molto offensivi. Più universale Candreva anche se appena più discontinuo. Un giocatore di mezzo si è dimostrato Bonaventura, non finissimo ma di rendimento e capace di segnare.

 

Delusioni Tutto piuttosto facile. Lucio si è escluso da solo, Schelotto e Pereyra sono stati evidenti, Maxi Lopez ha segnato solo 4 reti ma è stato fuori tre quarti di stagione. Su De Rossi non si può più discutere, si è involuto fino a normalizzarsi, giusto vada a giocare altrove. Ogbonna ha giocato troppo poco, solo una ventina di partite, e nessuna di queste veramente spettacolare. Continuano a dirmi sia fortissimo, a me continua a sembrare sopravvalutato.

 

Sorprese Vengono quasi tutte dall’attacco. Nell’epoca Zeman, Lamela ha fatto vedere cose deliziose risultando decisivo. Nel finale meno. Le due sorprese più importanti sono venute da Muriel e Ljajic, undici gol a testa. Formerebbero una coppia di quarant’anni veloce e molto tecnica. Obiang è stato al centro dell’ottima partenza Samp, poi si è un po’ perduto. Taider è stato solido fino alla fine. Manfredini è uno stopper non più giovanissimo chiaramente sottovalutato. Gioca sempre bene, i suoi avversari segnano poche volte. Molto interessante Gabriel Silva: ha corsa e tecnica, sembra completo. P.S. Non ho calcolato Balotelli perché ha giocato poco. Nelle 13 partite disputate però la sua media è stata la più alta del campionato: 6,65 contro i 6,56 di Hamsik.(Il Corriere della Sera – M.Sconcerti) Della stagione appena passata, si può dire che è stata la stagione del 3-5-2 e che il giocatore migliore è stato Hamsik. Il 3-5-2 è un gioco solo italiano, viene direttamente dall’Inter di Herrera dove sulle fasce giocavano «ali alla Domenghini» e «terzini alla Facchetti». In Europa mette in difficoltà perché tutti giocano con ali di ruolo, quindi le italiane pagano l’uomo più al centro della difesa, con l’uomo in meno sulle fasce. Ma sono particolari. La nostra fatica europea consiste soprattutto nella minor forza fisica. Per capire meglio il campionato che è finito e il mercato che comincia, sono andato alla ricerca della quarantina di giocatori che ne sono stati protagonisti. Naturalmente possono esserci almeno una decina di eccezioni, ma credo diano lo stesso buone indicazioni.

 

Migliori In porta Handanovic. Su questo siamo tutti d’accordo. Preciso che per i portieri esiste una legge inversamente proporzionale: più grandi sono le squadre in cui giocano e meno prendono grandi voti. È un problema di evidenze, più che di sostanza. Dietro Handanovic il più regolare è stato Agazzi, il più spettacolare Pegolo. Per la formazione ho usato il 4-2-3-1. Questo porta a piccole forzature, come quella di Barzagli terzino destro.Main Italia quel ruolo è praticamente scoperto. Ne cito una decina, non c’è il campione: Morganella, Abate, Roncaglia, Tomovic, Konko, a suo modo Campagnaro, Sardo, Pisano, Scaloni, Piris, Angelo, Alvarez. Il migliore è Lichtsteiner che gioca però in un altro schema. Difensori centrali Cannavaro e Bonucci. Cannavaro non è un fuoriclasse, ma ha avuto quest’anno rendimento costante. Bonucci è il miglior libero, ha imparato a misurarsi, ha acquisito dimensione europea. Sulla fascia sinistra Pasqual, anche lui molto cresciuto e ottimo crossatore. A centrocampo manca Pirlo per schema e per essere rimasto un po’ sotto sia Vidal che Borja Valero. Un centrocampo supportato a destra da Cuadrado, una furia matta capace di coprire 70 metri di fascia e ripartire in dribbling, e da Hamsik, qui abbastanza fuori ruolo per consentire a Totti di essere il titolare alle spalle di Cavani. Il 3-5-2, ma anche il 4-3-3, hanno permesso di riscoprire le ali. Cerci e Gomez hanno fatto una grande stagione, ma sono molto offensivi. Più universale Candreva anche se appena più discontinuo. Un giocatore di mezzo si è dimostrato Bonaventura, non finissimo ma di rendimento e capace di segnare.

 

Delusioni Tutto piuttosto facile. Lucio si è escluso da solo, Schelotto e Pereyra sono stati evidenti, Maxi Lopez ha segnato solo 4 reti ma è stato fuori tre quarti di stagione. Su De Rossi non si può più discutere, si è involuto fino a normalizzarsi, giusto vada a giocare altrove. Ogbonna ha giocato troppo poco, solo una ventina di partite, e nessuna di queste veramente spettacolare. Continuano a dirmi sia fortissimo, a me continua a sembrare sopravvalutato.

 

Sorprese Vengono quasi tutte dall’attacco. Nell’epoca Zeman, Lamela ha fatto vedere cose deliziose risultando decisivo. Nel finale meno. Le due sorprese più importanti sono venute da Muriel e Ljajic, undici gol a testa. Formerebbero una coppia di quarant’anni veloce e molto tecnica. Obiang è stato al centro dell’ottima partenza Samp, poi si è un po’ perduto. Taider è stato solido fino alla fine. Manfredini è uno stopper non più giovanissimo chiaramente sottovalutato. Gioca sempre bene, i suoi avversari segnano poche volte. Molto interessante Gabriel Silva: ha corsa e tecnica, sembra completo. P.S. Non ho calcolato Balotelli perché ha giocato poco. Nelle 13 partite disputate però la sua media è stata la più alta del campionato: 6,65 contro i 6,56 di Hamsik.

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