Rassegna Stampa

«Ho comprato cinque partite»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 30-06-2015 - Ore 06:18

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«Ho comprato cinque partite»

IL TEMPO - PIERETTI - Clamoroso al Cibali, Pulvirenti confessa. Il presidente del Catania ammette di aver comprato cinque partite. La sesta, Catania-Avellino, è sotto la lente d’ingrandimento e potrebbe svelare uno scandalo titanico. Oggi il presidente federale incontra il Procuratore Palazzi per stilare l’agenda dei processi sportivi, si attendono gli atti dalla Procura della Repubblica di Catania. 

LA CONFESSIONE «Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere quasi tutti gli indagati meno Pulvirenti e Cosentino - afferma il procuratore capo di Catania, Giovanni Salvi, in merito all'indagine Treni del Gol - Pulvirenti ha reso un lungo interrogatorio nel quale ha ammesso che le partite, a partire da Varese-Catania, sono state oggetto di acquisto. Secondo l'indicazione di Pulvirenti, il costo di ogni partita comprata è stato di centomila euro. Ora proseguiremo gli accertamenti. Pulvirenti ha negato di aver scommesso sulle partite e di aver avviato queste modalità di gestione delle partite per salvare il Catania dalla retrocessione».

Insieme al presidente del Catania, interrogatorio di garanzia anche per l’ad Pablo Cosentino. «Non so nulla di combine - ha affermato - sono estraneo ai fatti che mi contestate, se il presidente Pulvirenti ha fatto tutto questo è un folle. Non conosco nessuno degli altri indagati tranne Delli Carri». Il direttore sportivo del Catania è l’unico che si è avvalso della facoltà di non rispondere, ha evitato di negare l’innegabile; le intercettazioni in mano alla Procura inchiodano i responsabili, e presto saranno a disposizione del Procuratore federale Stefano Palazzi che entro la fine della settimana riceverà gli atti dalla Procura della Repubblica di Catania.

LE PARTITE COMPRATE Sono cinque le partite di Serie B per cui la Procura di Catania ritiene accertata la combine e che ieri il presidente del club etneo, Antonino Pulvirenti ha ammesso di aver comprato. Tutto nasce il 21 marzo 2015 dopo la partita persa in trasferta contro l'Entella. È allarme retrocessione, i rossoblù hanno 32 punti e sono al terz’ultimo posto. Da quel momento il Catania infila una serie di cinque risultati utili consecutivi, quattro vittorie e un pareggio che riportano i rossoblù al centro della classifica. Varese-Catania, Catania-Trapani, Latina-Catania, Catania-Ternana e Catania-Livorno sono le cinque partite combinate. Ma c’è anche Catania-Avellino che - pur non avendo rilevanza da un punto di vista penale - potrebbe averne dal punto di vista della Procura federale. 


IL PROCESSO SPORTIVO Oggi il numero uno della Procura federale avrà un incontro col Presidente Figc Carlo Tavecchio: l’obiettivo è quello di stilare un’agenda per interrogatori, deferimenti e processi, bisognerà fare in fretta per evitare di far slittare riammissioni, ripescaggi e calendari della prossima stagione. La retrocessione arriverà comunque. Il presidente del Catania andrà incontro alla radiazione, mentre il club verrà retrocesso di almeno una categoria. I siciliani potrebbero ripartire dalla Lega Pro, con probabile penalizzazione, ma - in attesa del processo sportivo - dovranno trovare una fidejussione di 800 mila euro per presentare l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B. I tempi sono strettissimi, è probabile che il club si avvalga di utilizzare la proroga (fino al 15 luglio ndr) che costringerebbe la squadra a partire con un’ulteriore penalizzazione per irregolarità amministrative. 


LE REAZIONI Il Presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi non intende ripartire fin quando non verrà fatta piena luce su quanto accaduto. «La giustizia sportiva prevede per responsabilità diretta la radiazione per le persone, la retrocessione per le società. Non possiamo partire con questioni aperte, bisogna salvaguardare la regolarità del campionato. Sono dell’idea che ci debbano essere sanzioni sacrosante nei confronti di chi ha sbagliato. Il rinvio di calendari è una possibilità, se ci sarà da aspettare lo faremo». Ancor più duro il commento di Maurizio Zamparini. «Non mi aspettavo una cosa del genere, è una cosa pazzesca - afferma il presidente del Palermo - È vero che i biscotti si fanno anche agli Europei, ma qui stiamo parlando di un comportamento malavitoso».

Fonte: IL TEMPO - PIERETTI

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