Rassegna Stampa

I cori mandano in tilt la giustizia sportiva

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-03-2014 - Ore 08:48

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I cori mandano in tilt la giustizia sportiva

Gli episodi di intolleranza all’interno degli stadi italiani non accennano a diminuire e i meccanismi della Giustizia Sportiva entrano nel caos. Questa volta il Giudice della serie A, Gianpaolo Tosel ha preferito appellarsi alla decisione della Procura Federale, che nelle prossime ore approfondirà le indagini sui cori antisemiti e gli striscioni di offesa esposti durante il match tra Juventus e Fiorentina. Sotto esame della Procura sono finiti anche i cori di discriminazione territoriale sollevati da una parte dei circa 300 tifosi romanisti giunti al San Paolo per la sfida con il Napoli. Nella relazione dei collaboratori della procura federale su Juve-Fiorentina, spiega il giudice sportivo, si riferisce che «nel corso della gara una parte dei tifosi stipati nella Curva Sud della Juventus intonava un coro le cui parole non sono state percepite dagli scriventi e comunque non erano distinguibili a causa del brusio creato dai 40.000 spettatori».

Nonostante il brusio, il coro incriminato dei tifosi bianconeri: «Fiorentini non sono italiani, ma solo una massa di ebrei», è stato ripreso in un video (postato anche su you tube ma rimosso ieri sera) come si legge nel resto del comunicato diramato da Tosel: «È sufficientemente intellegibile nel file-video allegato alla Procura». L’organismo federale quindi valuterà e comunicherà successivamente allo stesso Giudice Sportivo se dovranno essere applicate eventuali sanzioni, che riguardano anche l’esposizione di uno striscione da parte della tifoseria della Fiorentina «insultante la memoria della tragedia dell’Heysel».

Nel mirino sono finiti anche i cori discriminatori contro i napoletani, il solito «Vesuvio lavali con fuoco», ascoltati dagli ispettori presenti al San Paolo. La Procura Federale infatti è stata incaricata dell’individuazione del settore occupato presso lo stadio Olimpico da tali sostenitori. La Roma quindi rischia nuovamente di dover incorrere alla chiusura di uno o più settori dell’Olimpico oltre a registrare ieri l’ennesima multa di 30.000 per l’utilizzo di una radio trasmittente utilizzata da Garcia durante la gara e all’esplosione di un petardo che ha ferito uno steward all’interno del settore ospiti.

Fonte: IL TEMPO - SERAFINI

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