Rassegna Stampa

I giocatori scossi: “La paura non deve sopraffarci”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-11-2015 - Ore 08:00

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I giocatori scossi: “La paura non deve sopraffarci”

REPUBBLICA - INTORCIA - Ricominciare sembra un dovere, per squarciare quel velo di malinconica preoccupazione che avvolge l’Italia nella sua ultima uscita del 2015. «Non bisogna farsi intimorire da niente e da nessuno, altrimenti la diamo vinta al male: non dobbiamo rinunciare a vivere», sostiene Antonio Conte, mentre la vigilanza sul ritiro a Casalecchio di Reno è stata rafforzata e i controlli ai tornelli verranno raddoppiati in un Dall’Ara blindato. Negli occhi della Nazionale ci sono ancora le scene di venerdì sera. «A caldo non avevamo realizzato di essere a pochi chilometri, potenzialmente in pericolo, abbiamo compreso tutto dopo – racconta Giorgio Chiellini - Mi ha colpito che la Germania abbia dormito negli spogliatoi, spero sia un monito per l’Europeo in Francia ». Ora, l’Italia sa bene che anche una sua partita può essere nel mirino dei terroristi. «Siamo rimasti allibiti e sgomenti – aggiunge Conte - questi atti inspiegabili fanno riflettere e insinuano la paura, anche perché questa volta gli obiettivi colpiti non sono casuali. Ma la paura non deve sopraffarci, altrimenti si smette di vivere e noi questo non dobbiamo permetterlo. Semmai, viviamo la vita appieno, sapendo che quello che è accaduto, purtroppo, può accadere ancora. L’importante è che il decorso del tempo non faccia abbassare la soglia di allerta». Chiellini, che stasera entra nella Top Ten degli azzurri più presenti, parla ormai da leader anche politico della Nazionale: «Ho visto reazioni brutte, esagerate: certi titoli di giornali hanno alimentato solo l’odio e fatto di tutta l’erba un fascio. Qualcuno chiede un messaggio di pace ai giocatori musulmani, io dico che dobbiamo darlo tutti insieme, a favore dell’integrazione, evitando facili generalizzazioni. La storia ci ha insegnato che le religioni sono solo un pretesto e che le guerre nascono da altri interessi. È così anche stavolta». La Romania avrà una maglia speciale, dentro i numeri neri sono stati stampati i nomi delle vittime del rogo del Colectiv Club a Bucarest, intanto salite a 56. Un dramma che ha costretto il premier Ponta a dimettersi.

Fonte: REPUBBLICA - INTORCIA

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