Rassegna Stampa

I gol del Catania e il telefono del boss

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 24-06-2015 - Ore 06:52

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I gol del Catania e il telefono del boss

IL TEMPO - CARMELLINI - Come se non bastasse un ranking mondiale che ci vede ampiamente fuori dalla top ten (tredicesimi davanti a Svizzera e Romania ma avanti, con orgoglio, al Costa Rica 14°: pensa te...), il «povero» calcio italiano continua a rimediare botte a destra e manca. L’ultima arriva dalla serie cadetta, quella «B» che già ci era andata vicinissima nell’ultimo round del calcioscommese che aveva scoperchiato tutto il marcio del pallone cosidetto minore. Un mondo parallelo nel quale non c’è controllo, vale tutto e si può «acchittare» una partita per pochi spiccioli. Anche qui, seppur saliti di categoria, i giocatori coinvolti nel rush finale «mostruoso» del Catania salvatosi miracolosamente da una retrocessione scontata, si mettevano in tasca diecimila euro ognuno: roba da mensa dei poveri. Venivano definiti «treni» nelle inverosimili intercettazioni partite proprio su richiesta del presidente del Catania che, chiaramente, continua a professarsi innocente. Incredibile ma vero il suo telefono finì sotto controllo dopo una sua denuncia per le minacce ricevute dai tifosi catanesi. Sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere.

Fonte: IL TEMPO - CARMELLINI

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