Rassegna Stampa

I lanci per Gervinho spaccano il Bayer Ma le fasce non reggono

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-10-2015 - Ore 07:38

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I lanci per Gervinho spaccano il Bayer Ma le fasce non reggono

GAZZETTA DELLO SPORT - FROSIO - Se persino Guardiola, dopo averci pareggiato l’anno scorso in Bundesliga, sosteneva che «il Bayer Leverkusen è una delle migliori squadre al mondo», l’errore più grande è stato pensare che la partita fosse finita, sottovalutando le risorse della squadra di Roger Schmidt. La Roma sbaglia all’inizio, quando soccombe all’arma migliore dei tedeschi (il pressing in fase offensiva), e alla fine, quando forse non ha la forza e l’attenzione necessaria per insistere nella copertura che aveva disarmato il Bayer. 
I LANCI DI DE ROSSI I giallorossi sembrano affondati dopo appena venti minuti sotto l’effetto dell’asfissia portata dal pressing tedesco, proprio quello che aveva impressionato Pep: l’inizio scollato, i centrocampisti troppo lontani, gli esterni d’attacco troppo alti, soprattutto i terzini isolati causano l’uno contro uno del rigore dell’1-0 e la palla persa in disimpegno da Digne sul 2-0. Il pressing di Roger Schmidt, infatti, non è continuo, si concentra in pochi secondi e molti raddoppi quando il pallone scivola sulla banda, comandato in particolare da Kampl, quello che conosce meglio i meccanismi del suo tecnico avendolo avuto già al Salisburgo. Il primo merito della Roma è non perdere la testa, rimanere concentrata. E proprio dopo essere finita sott’acqua comincia un’altra partita. Probabilmente si ricorda di come aveva preparato la gara, e di quanto fosse vulnerabile la difesa del Leverkusen quando presa alle spalle. Dunque non più tentativi di uscita palla al piede e con il fraseggio corto ma lancio immediato in verticale. Garcia ruota i suoi tre davanti e trova la formula giusta quando Gervinho si piazza centrale e Salah a destra: correndo all’indietro, Papadopoulos e Tah – ma pure i terzini sempre molto alti – vanno in crisi. Ben 9 i lanci positivi di De Rossi. E se il lancio non va a buon fine, Nainggolan è il primo ad alzarsi per mettere pressione sulla seconda palla. Nascono così i piazzati su cui la Roma rimonta fino a dilagare. 
ESTERNI BLINDATI Nel frattempo, i giallorossi si sono risistemati anche in fase di non possesso. De Rossi si abbassa tra i centrali per dare avvio all’azione senza necessità di sfogare sugli esterni, dove il Bayer va a pressare. E proprio sugli esterni Garcia si blinda: Salah (poi Iago Falque) e Florenzi arretrano a protezione, permettendo ai terzini di stringersi quasi per una linea a sei in fase difensiva. I tre in mezzo danno una mano e comandano le ripartenze che passano sempre dalle fasce. Pjanic e Florenzi intervengono sulle linee di passaggio (5 palloni intercettati a testa) con il bosniaco che aggiunge – oltre allo splendida punizione-gol e a quella che innesca De Rossi per il 2-2 – anche 4 palle recuperate e più tocchi di tutti (84), Nainggolan mette la solita grinta (4 contrasti vinti). La Roma consegna volontariamente il possesso palla al Leverkusen, che ama pressare alto, molto meno affrontare una difesa schierata. E infatti sbatte a lungo sul dispositivo di protezione a Szczesny. Le armi che avevano condotto alla vittoria, tuttavia, si scaricano nell’incredibile finale. Passi per l’invenzione di Kampl, una prodezza individuale, meno il gol del 4-4, sul quale Torosidis non è attento alla sovrapposizione di Wendell (dopo che Florenzi si è fatto saltare da Kampl). Sono i particolari che possono cambiare una stagione. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - FROSIO

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