Rassegna Stampa

I maghi Garcia, Borriello & C non si fermano più, la Roma tiene in pugno la classifica.

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-11-2013 - Ore 12:15

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I maghi Garcia, Borriello & C non si fermano più, la Roma tiene in pugno la classifica.

Roma Chievo Finisce sempre così. E’ la Roma che decide, che tiene il campionato per le briglie. Se contro il Chievo ultimo in classifica non ci fosse stato quel colpo di testa di Borriello, unico oggetto di un certo pregio all’interno di una partita molto, troppo noiosa, la storia sarebbe stata tutt’altra. Napoli e Juventus sarebbero state a sole punti, e invece quel colpo di testa raddoppia il vantaggio della Roma. Che fa senza mai disfare. Che viaggia verso lo scudetto senza dirlo e senza farci caso.

E’ a punteggio pieno, gli increduli corrono a consultare gli almanacchi per vedere quali record ha stavolta battuto il parroco Garcia, la squadra passa come un rullo compressore sulla classifica. Fanno dieci su dieci. Anche se adesso ha preso una via molto italiana, un gol e via, il massimo con il minimo. Juventus e Napoli qualche volta rubano di più l’occhio, accendono le partite magari anche con qualche follia, magari incespicando clamorosamente, la Roma invece è glaciale, macina il suo gioco con pazienza fino a quando non sfonda. Tanto gol continua a non prenderne, sotto la porta di De Sanctis la partita è rarefatta, lontana. Per adesso va così, è il suo momento. E’ sempre così. E’ la Roma da record e che va oltre Totti, che decide, che tiene il campionato per le briglie. Se contro il Chievo ultimo in classifica non ci fosse stato quel colpo di testa di Borriello, unico oggetto di un certo pregio all’interno di una partita molto, troppo noiosa, la storia sarebbe stata tutt’altra. Napoli e Juventus sarebbero state a sole tre punti, e invece quel colpo di testa raddoppia quasi il vantaggio della Roma. Che fa senza mai disfare. Che viaggia verso lo scudetto senza dirlo e senza farci caso.

E’ a punteggio pieno, gli increduli corrono a consultare gli almanacchi per vedere quali record ha stavolta battuto il parroco Garcia, la squadra passa come un rullo compressore sulla classifica. Fanno dieci su dieci dall’inizio del campionato, mai successo. Anche se Totti era in tribuna (e la sua mancanza in campo si sente…), anche se adesso la Roma ha preso una via molto italiana, un gol e via, il massimo con il minimo. Juventus e Napoli qualche volta rubano di più l’occhio, accendono le partite magari anche con qualche follia, magari incespicando clamorosamente, la Roma invece è glaciale, macina il suo gioco con pazienza e regolarità fino a quando non sfonda. Contro il Chievo la Roma ha sbattuto pesantemente la testa contro il muro alzato in difesa, poi però i tre punti sono arrivati lo stesso. Giocatori come Florenzi o Pjanic trovano pur sempre l’apriscatole giusto. E da due o tre partite però che il gioco soffre o a volte manca del tutto. E lo stesso Garcia se ne è reso conto, persino un po’ preoccupato. Come la Juventus lo scorso anno la Roma è una cooperativa del gol, stavolta è toccato a Borriello che da tempo mancava nell’almanacco della Roma.

E comunque la Roma di gol continua a non prenderne, sotto la porta di De Sanctis la partita è rarefatta, lontana. L’avversario non riesce nemmeno ad avvicinarsi. Dicono che sia una Roma magica e non perché vinca sia pure soffrendo nella notte di Halloween, ma perché qualche birichina vocina laziale – Lotito in testa – ha messo in giro la storiella che gli americani consultino maghi veri e propri. Per scherzo a fine partita la Roma ha mandato sotto la curva quattro cinque figuranti col cappello da Mago Merlino in testa. E’ anche una Roma burlona, insomma, che se la sa godere. Mentre intorno intorno la gente già strombazza per le strade. Per adesso va così, è il suo momento. E per gli altri c’è poco da fare.

Fonte: repubblica.it/Fabrizio Bocca

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