Rassegna Stampa

I principi azzurri

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-06-2016 - Ore 07:41

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I principi azzurri

IL CORRIERE DELLA SERA - BOCCI - La speranza di Antonio Conte dentro il fortino azzurro è che Antonio Candreva possa smaltire il dolore all’adduttore della gamba destra in tempo per giocare l’ottavo di finale il 27 giugno a Saint Denis. Quella di Roberto Mancini è che l’ala laziale all’inizio della prossima stagione vada a rinforzare l’Inter targata Suning. Intorno alla nostra Nazionale, riportata sotto i riflettori da due vittorie nella dolce prima fase dell’Europeo, si accende il mercato. Chelsea e Manchester United ammirano la crescita di Bonucci, la Juve segue con curiosità Darmian e De Sciglio, Fiorentina e Torino sono pronte al braccio di ferro per il tuttofare Giaccherini. Il paradosso è che secondo transfermarkt, il sito più cliccato dagli operatori del settore, il gruppo azzurro in coincidenza con il riscatto della Nazionale avrebbe addirittura perso valore: da oltre 271,50 milioni sino a 263,50. Ma un conto è la teoria e un altro la pratica. Se continua così l’Italia supererà in fretta il muro dei 300 milioni. Il problema non riguarda Antonio Conte, che già a Coverciano ha dato ordini precisi: mettere da parte rumors e trattative. E non ha fatto sconti neppure adesso che gli azzurri hanno messo il primo posto del girone in cassaforte: «Ha già cominciato a martellarci: vuole vincere contro l’Irlanda», l’ammissione di Parolo. Nessuno tradisce le consegne. Le telefonate dei procuratori sono poche e carbonare e in sala stampa le domande sul futuro vengono cestinate e non fanno breccia nel cuore dei diretti interessati: «Ora sono concentrato sull’Europeo, poi si vedrà», ha confessato Ciro Immobile che in sei mesi al Toro si è rivalutato ma adesso è tornato al Siviglia ed è in cerca di una nuova avventura in serie A. Anche lui ora pensa azzurro e all’esordio da titolare, in coppia con Zaza, mercoledì contro l’Irlanda. L’estate dei calciatori è da sempre destabilizzante e l’Europeo è una bella vetrina. Ma Conte non vuole distrazioni e pretende concentrazione «perché se la tensione si abbassa, dopo è difficile farla risalire». Gli interessi della squadra vengono prima di quelli personali. C’è fiducia nell’azzurro Italia e la speranza di un grande Europeo. Fabio Cannavaro, il capitano del Mondiale 2006, ha inviato a Conte e a ogni giocatore una copia del suo libro «La nostra bambina» scritto per ricordare i segreti del gruppo a dieci anni dalla vittoria Mondiale. Così il mercato langue e ai manager resta un ruolo marginale. Ma, sotto sotto, si tratta. L’Inter per Candreva ha offerto alla Lazio 16 milioni più due di bonus, ma Atletico Madrid, Napoli e Chelsea seguono nell’ombra. Bonucci, l’altra stella azzurra, ha una valutazione superiore ai 40 milioni ed è nei piani di Mou, che lo vorrebbe allo United e alla fine dell’Europeo entrerà anche in quelli di Conte, ma la Juve fa muro. I bianconeri rilanciano per Darmian, bocciato da Mourinho e seguono De Sciglio che il Milan però vorrebbe confermare, Giaccherini è più vicino alla Fiorentina che al Torino, Sirigu lascerà il Psg e tornerà in Italia. Gli attaccanti, tranne Insigne, ballano: la Roma dovrebbe riscattare El Shaarawy, West Ham e Southampton sono pronti a offrire 20 milioni per Zaza, l’Inter pensa di trattenere Eder ma la storia non è chiusa, Pellé dopo l’Europeo finirà sul mercato, Immobile è corteggiato dalla Lazio. Sarà un estate calda per molti azzurri. «Ma ora è vietato abbassare la guardia», il ruggito di Conte. Perché se la tensione si abbassa, dopo farla risalire è un problema.

Fonte: Il Corriere della Sera - Bocci

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