Rassegna Stampa

I senatori sono in riserva? Benzina Verde nella Roma

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-02-2015 - Ore 10:00

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I senatori sono in riserva? Benzina Verde nella Roma

Non chiamateli bamboccioni. Non saranno loro il futuro immediato della Roma, ma quella che in estate doveva essere una squadra di senatori – De Sanctis, Maicon, Cole, Keita, De Rossi fino a capitan Totti – all’improvviso ha scoperto la benzina utile per la rincorsa alla Juve pescando fra i ragazzi. E nel calcio italiano imbarcato sul Titanic del declino, il paradosso vuole che a rubare la vetrina stavolta non siano gli utili gioielli Leandro Paredes (classe 1994) preso dal Boca Juniors e Antonio Sanabria (classe 1996) strappato al Barcellona – che il club giallorosso potrebbe arrivare a pagare una cifra complessiva superiore ai 15 milioni – ma Daniele Verde, 18 anni, cresciuto nel vivaio giallorosso, che ieri ha giocato per la prima volta da titolare regalando giocate e assist d’autore.
LO SGARBO JUVE Il destino ordina che sia proprio un ragazzo di Napoli, la cui morfologia per certi versi ricorda quella di Insigne, a essere decisivo nel tenere la Roma a distanza Benitez & Co. Leggenda vuole che Bruno Conti, dopo averlo visto all’opera, abbia bruciato la concorrenza della Juve, che per questo abbia «rottamato» in anticipo l’osservatore in Campania. Una cosa è certa: a 14 anni Daniele è stato accolto nel pensionato di Trigoria fra i Giovanissimi, ma non come terzino – ruolo in cui si era messo in luce – bensì da attaccante.

Tutto certificato da uno che se ne intendeva, Montella, all’epoca allenatore dei baby. «Giocava nel Pigna Calcio – racconta Bruno Conti, responsabile del vivaio – e lo abbiamo preso portandolo nel nostro pensionato. Nella Primavera è capocannoniere, ma è bravo anche a fare assist, un po’ come notammo da ragazzo in Cerci. Di sicuro Daniele ha grande personalità e spirito di sacrificio. Ora deve continuare così, perché per arrivare è dura, ma per smettere ci vuole poco».
IO E CRISTIANO A fine partita, Verde ha gli occhi lucidi. «È il giorno più bello della mia vita e lo dedico a chi mi vuole bene. Non so nemmeno io cosa provo, ma a Palermo, dove ho esordito, ero più teso e non mi ha fatto bene. Io, Paredes e Sanabria dobbiamo dare ancora di più. Il mio punto di forza è il dribbling, ma l’assist mi viene bene. Il mio modello? Cristiano Ronaldo (ride, n.d.r. ), ma anche Totti. Se serve, comunque, sono pronto a tornare in Primavera per dare una mano al Viareggio». Garcia ora lo coccola: «Non mi era piaciuto che a Palermo, dopo l’esordio, aveva detto che gli tremavano le gambe mentre a quella età dovrebbe mangiare l’erba. Lui è forte, è uno che ha fame. Che bravi comunque i nostri ragazzi, ci hanno dato entusiasmo». Verde è sotto contratto con la Roma fino al 2018, guadagna circa mille euro al mese e dalla prossima settimana già cominceranno le prove tecniche di rinnovo.
GLI ALTRI Ha fame anche Paredes, che in Argentina giurano possa essere il nuovo Pirlo. Per il momento si è iscritto col numero 15 alla lista dei marcatori in campionato. «Il mio idolo è Riquelme, ma non conta. Sono felice perché il gol lo aspettavo da tanto. È un messaggio alla Juve: noi siamo li, se vinciamo tutte le partite possiamo arrivare fino alla fine». L’altro «enfant prodige», Sanabria, ha fatto addirittura l’esordio assoluto in giallorosso. «Bello farlo con una vittoria: era il momento giusto. Con Verde e Paredes possiamo fare bene. Se c’è bisogno, noi giovani siamo pronti». Un modo come un altro per dire: non dimenticateci .

Fonte: Gasport

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