Rassegna Stampa

Iago, ecco l’uomo tattico che sa giocare per due

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-08-2015 - Ore 06:50

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Iago, ecco l’uomo tattico che sa giocare per due

IL MESSAGGERO - FERRETTI - Dzeko, certo. Salah, ovvio. Ma ne vogliamo parlare di Iago Falque, il primo acquisto dell’estate? Lo spagnolo, assai poco presente nei toto-formazione che da settimane stanno infiammando la fantasia dei tifosi, venerdì sera contro il Siviglia è stato (nettamente) uno dei più bravi. Destando un pizzico di sorpresa in chi, ricordando i suoi 13 gol nella passata stagione con la maglia del Genoa, si aspettava una punta, magari una seconda punta, e non un esterno d’attacco pronto a fare mille volte su e giù sulla corsia di sinistra. E sempre con le idee chiare e il piede caldo. Tatticamente impeccabile, si dice in questi casi. Perché con lui in campo, e Dzeko e Salah davanti, la Roma formato 4-3-3 ha tre attaccanti e al tempo stesso quattro centrocampisti. L’indicazione fornita dal test di venerdì è stata molto chiara: difficilmente, con quei due in attacco, è ipotizzabile un terzo come Gervinho (o Iturbe o Ljajic): più concreta l’ipotesi che l’altro Iago Falque della Roma sia Florenzi, specie se il ds Sabatini riuscirà a portare a casa un esterno destro basso di ruolo.

LE INDICAZIONI Al momento, lo spagnolo è uno dei titolari. Rudi Garcia non ha mai nascosto di avere un debole per lui. «Iago è un grande giocatore ed è un uomo molto umile. Ci aiuterà molto sul campo», il virgolettato del francese dopo pochi giorni di lavoro a Pinzolo. Per la prima volta all’Olimpico da giocatore della Roma, l’ex Genoa ha messo immediatamente in mostra le qualità che gli riconosce il suo allenatore: copertura totale della fascia, partecipazione ad entrambe le fasi e giocata di qualità al momento di indossare i panni del rifinitore. Leggi cross. Molto attento a non venir meno alle indicazioni tattiche del francese, Iago ha cercato poco la giocata personale, vedi la conclusione: ha preferito lavorare per e con la squadra, offrendo una sponda o un raddoppio costante a chi ne aveva bisogno e contribuendo così a far girare in maniera sciolta l’intera Roma. Sarà stato anche un caso, ma Iago è uscito dal campo con la Roma in vantaggio 5-0. Poi, dopo la rete di Totti, il crollo.

LA TITOLARITÀ Piano, però. Il calcio d’agosto sa essere anche molto traditore e, quindi, non è il caso di esagerare. Ma è facile ipotizzare che sabato prossimo a Verona una maglia per lo spagnolo ci sarà. Del resto, la Roma che deve trovare un’identità in difesa, sembra aver già sistemato le cose lì davanti. Dzeko, certo. Salah, ovvio. E Iago Falque.

Fonte: IL MESSAGGERO - FERRETTI

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